TORINO: UNA MARCHIATURA CONTRO I FURTI DI BICICLETTE
postato da eccanene alle 21:28 di venerdì 8 gennaio 2010
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Ci sono anche alcune marche che associano all'acquisto il numero di telaio al proprietario e conservano un database online...la Brompton lo fa, la Riese und Muller pure, ed il codice viene impresso anche in altri punti oltre al telaio.
L'iniziativa in se e' buona....speriamo che i ladri ne vengano informati :|
La marchiatura=tesserino della bici non avrà nessun senso fino a quando su tutto il territorio europeo non si obbligheranno tutte le bici ad averlo.....non serve che sia nominale, ma tesserino e bici dovranno corrispondere in caso di cessione....o se il tesserino o la bici vengono persi o rubati bisognerà farne regolare denuncia., certo non si elimineranno tutti i furti ma cmq si limiteranno in buona misura, ma dovrà essere una decisione europea ( perchè in assenza di frontiere e quindi libera circolazione delle merci....................................) Basta un database per ogni regione un costo irrisorio per tale immatricolazione e il gioco è fatto e se poi faranno pagare un bollo o tassa lo troverei fantascientifico in un periodo di incentivi ai veicoli a basso impatto ambientale.
QUEST\'INIZIATIVA SERVE COME PROVOCAZIONE FORSE SE VEDONO UNA NUMEROSA \"MARCHIATURA\" SI DECIDERANNO A FARLA SERIAMENTE!!!!!
Eppure il database che associa i numeri di telaio al proprietario mi pare sensato....basta un database informatico senza marchiature o tesserini da stampare.
A me e' successo di scampare l'acquisto di una bici rubata proprio grazie alla verifica sul database online della Brompton...e a mia volta quando ho venduto quella che possedevo ho fatto variare il nome del proprietario passandogli il testimone.
Direi che non serve una grossa fatica per estenderlo a tutte le bici circolanti....o almeno a quelle nuove. Le variazioni avrebbero costo zero, ciascuno fa da se, e anche la prima registrazione puo' essere fatta in autonomia dal proprietario.....se non lo fa peggio per lui.
Ma lo sappiamo bene, quello che manca e' sempre la volonta' di ostacolare i furti. Come manca la volonta' di bloccare i traffici di droga, di merce contraffatta, di rifiuti illegali etc. altrimenti tutto si risolverebbe a livello strutturale nel giro di pochi mesi.
Io ho fatto targare la mia bici, sabato scorso. Poi parlando con un altro ciclo-amico mi ha fatto pensare: "5 euro son pocchi, ma perchè devo incidere il telaio della bici, quando basterebbe inserire il proprio serial su qualche data base?"
Non so se sono stato un pollo io, ma quando sono uscito dal negozio dove ho acquistato la mia bici, ho ricevuto solo lo scontrino fiscale...
Non sarebbe meglio richiedere al venditore di rilasciarci un documento dove risultino sia il numero di telaio che i dati dell'acquirente? per poi registrarsi in modo gratuito o pagado anche 5 euro, su una banca dati.
Saluti