MASSA CRITICA TORINO / CRITICAL MASS TORINO

Massa critica: una coincidenza, un improvviso incontro di ciclisti in/micro/polverati nel mezzo delle masse automobilistiche cittadine

TOLLERANZA ZERO

postato da Alez Piotr alle 15:58 di sabato 21 gennaio 2012
permalink | 12 commenti | scrivi un commento | add to del.icio.us

Magari un giorno ci sarà tolleranza zero anche per gli automobilisti, per il momento si pretende che siano i ciclisti gli unici a rispettare le regole...

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/439181/

strana città fiat city...

Alessandro

Commenti
Ecoribelle alle 23:41 del 21 gennaio 2012
Io ho tolleranza zero contro chi non rispetta i diritti di quelli che invece rispettano il diritto di tutti a respirare aria pulita, a non finanziare guerre petrolifere, ad avere uno spazio urbano decoroso e vivibile e non invaso dalle auto, ad avere insomma un mondo che non è ereditato dai nostri padri, ma preso in prestito ai nostri figli.
E continuerò a rigare le auto parcheggiate sulla pista ciclabile e a fare educazione civile alla massa di pedoni che con un marciapiede di due metri di lato camminano lo stesso sulla ciclabile, ricoprendoli di scampanellanti rimproveri.
 
PIPPO alle 14:59 del 22 gennaio 2012
Io invece ricorderei a chi come il minchia qui sopra, che la maggioranza delle piste ciclabili Sabaude sono Ciclo-pedonali, e sei tu ciclista a dovere dare sempre la precedenza!!! il prossimo che mi si avvicina quando porto il cane lo stendo e lo stendo!
 
Alez Piotr alle 18:36 del 22 gennaio 2012
Invito sempre a controllare la segnaletica del percorso a cui noi ciclisti siamo obbligati intraprendere, gli ultimi percorsi realizzati a Torino sono ciclopedonali (purtroppo perché crea le suddette tensioni) ma la maggior parte dei percorsi presenti è ciclabile (es. corso Rosselli) o ciclabile separata pedonale (corso Castelfidardo).
 
Ecoribelle alle 22:43 del 22 gennaio 2012
@Pippo: sono ciclista urbano da 12 anni, ho volontariamente deciso di non prendere nemmeno possesso di un'automobile, seppur abbia la patente (e mai preso una multa in vita mia). Conosco bene la differenza tra le due tipologie di piste. Io. E prima di dare giudizi (sfoderando inutili quanto inappropriati turpiloqui) mi faccio tante domande. O per lo meno accenderei il cervello e leggerei bene quello che scrivo (ad esempio: "con un marciapiede di due metri di lato camminano lo stesso sulla ciclabile"). E prima di rivendicare gli spazi che devo avere di diritto ho visto mezza Europa. E se provi a camminare su una pista ciclabile in paesi come Danimarca o Olanda, primo ti stirano, secondo ti fanno multe su multe, e terzo ti prendi gli insulti di chi si fa un culo così per pedalare rispettando i tuoi diritti quando senza nessun motivo invece di camminare su due metri di lato di marciapiede, ti ostini a stare su una pista ciclabile. Per quale dannata ragione? Ne esiste una?
I ciclisti danno la precedenza e rispettano i diritti di coloro i quali rispettano i loro innanzitutto. E rispettano anche quelli di chi come te ha più intelligenza che educazione civica.
 
Giulio alle 17:37 del 23 gennaio 2012
dall\'articolo sulla Stampa sembra infatti che l\'unica colpa sia dei ciclisti...e non forse anche delle macchine che sfrecciano ai 100 all\'ora in città, non ci danno la precedenza, non ti considerano neanche e ti tagliano lo strada...come anche i pedoni in mezzo alle piste ciclabili. Io pedalo qualche volta sui marciapiedi o sotto i portici, ma a velocità bassissima e facendo attenzione ai pedoni; ovvio che se ci vado vuol dire che manca la pista ciclabile o la strada è troppo stretta o pericolosa.
Purtroppo la pista ciclabile non è sinonimo di sicurezza lo stesso, visto che lo scorso agosto ci pedalavo a Grugliasco ma mi hanno investito lo stesso!
 
marmaz alle 22:11 del 23 gennaio 2012
Solidarietà milanese
 
Alez Piotr alle 22:19 del 23 gennaio 2012
Giulio, io sono ciclopendolare tra Grugliasco e crocetta, per curiositò, su quale pista hai avuto l\'incidente? Ciao!
 
Giulio alle 13:44 del 24 gennaio 2012
Alez, ero sulla pista di via Don Caustico, direzione da rivoli verso torino,peccato che le macchine quando si immettono dalle vie laterali guardano solo in una direzione...
io sono ciclopendolare tra zona le gru e zona borgo dora, quindi sono su quella pista solo saltuariamente
ciao!
 
Alez Piotr alle 14:09 del 24 gennaio 2012
Anch'io ho avuto un incidente sulla pista di via Don Caustico, un auto parcheggiata sulla pista ha aperto la portiera del passeggero...pochi danni materiali per fortuna! Hai per caso una bici pieghevole, ricordo che incontravo spesso in direzione opposta un ciclista con bici pieghevole, dal punto in cui ci incontravamo capivo se ero in ritardo o meno... :) Ciao! Alessandro Di Pierro
 
Giulio alle 17:59 del 24 gennaio 2012
Sta pista allora è piuttosto pericolosa...anzi più che altro, poco rispettata dalle auto! >:-|
Io mi sono fatto ripagare la bici, visto che ne è uscita tutta storta! cmq no, non ho bici pieghevole, ma una bici da città nera!
 
Alez Piotr alle 18:22 del 24 gennaio 2012
Purtroppo ho tentato il dialogo con l'amministrazione locale più volte, ho visto parcheggiare su quella pista anche persone in divisa e il senso di frustrazione è aumentato. Ora è scattato il piano B. Ciao!
 
fauso alle 12:21 del 17 febbraio 2012
Io stamattina ho fatto notare a 2 vigili che a 20 metri da loro un furgone era parcheggiato sulla ciclabie di via Bertola e sapete che mi hanno risposto? "Ma sta solo scaricando, e poi non c'è parcheggio!"
MA DOVE CAZZO VOGLIAMO ANDARE SE ANCHE I VIGILI LA PENSANO COSì?
 
Salva commento Scrivi un commento