MASSA CRITICA TORINO / CRITICAL MASS TORINO

Massa critica: una coincidenza, un improvviso incontro di ciclisti in/micro/polverati nel mezzo delle masse automobilistiche cittadine

SULLA STAMPA: BUFERA NUOVE CICLABILI.

postato da enrico alle 19:26 di domenica 19 ottobre 2008
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Anche secondo me sono disegnate male e servirebbero piste su altre strade, magari non sempre in centro. Ma una volta che ci sono, facciamole rispettare!

Commenti
ObeliX alle 19:35 del 19 ottobre 2008
l'articolo su internet manca di tutta la parte vomitosa che è comparsa sulla versione cartacea...come al solito alcuni commercianti sono pronti a dare la colpa a una ciclabile o a una metropolitana o a un'area pedonale se loro "non vendono più"...
 
Aldone alle 10:41 del 20 ottobre 2008
Io non capisco una cosa.
Da automobilista constato che è ormai diventato impossibile recarsi in centro in auto poichè tutto il centro è ZTL, alcune strade assurdamente fino alle 2200, limitato da varchi con telecamere, mancano solo i ponti levatoi e i fossati coi coccodrilli poi il quadro è prefetto.
Per cui in centro in auto di giorno, quando i negozi sono aperti, ci possono SOLO andare persone che per i motivi più diversi hanno l'autorizzazione all'entrata, i comuni cittadini NON ci possono andare.
E' ovvio che quindi le piste ciclabili non possono dar fastidio al comune mortale che, se deve recarsi in centro, per forza di cose lo può fare solo in bici o coi mezzi pubblici, ma solo ad una ristretta cerchia di privilegiati.
La cosa che i negozi non vendono è una clamorosa stupidata.
 
Llanowar alle 13:32 del 20 ottobre 2008
Propongo ufficialmente, nella passeggiata di domenica 26, di fare due volte - avanti e indietro - via cavour, scampanellando e urlando come ossessi. Fin quando non esce fuori il barista dell'articolo, e a quel punto gli chiediamo dov'è la latta di vernice nera... :-D
A parte gli scherzi, una "passata" in quella via dobbiamo farla, e ben visibile. Così si rendono conto che i ciclisti esistono.
 
diegus alle 14:34 del 20 ottobre 2008
Marea di luoghi comuni, ma è vero che quella pista è solo una scusa per togliere parcheggi in superficie e sfruttare meglio (giorno e notte) quelli sotterranei semivuoti. Per quanto mi riguarda preferisco non essere usato come specchietto per allodole e, con meno ipocrisia, avrebbero dovuto togliere i parcheggi e basta, tanto più che viaggiare appiccicati al marciapiede ci toglie visibilità agli incroci e rende più probabili le collisioni con i pedoni che scendono dal marciapiede all'improvviso. Infatti, molti di quelli che passano continuano giustamente a viaggiare al centro della strada.
 
Riccardo Rosso alle 15:29 del 20 ottobre 2008
Per circolare in centro, nulla è meglio della bici, ma se mi aspetto che chi abita lontano, fuori città, usi l'auto, chi vive in centro la usa solo per vizio. Con la crisi economico - energetica in atto, le buone abitudini ci salveranno dal baratro e dalle guerre per mangiare e spostarci, quindi viva la bici.
Sono anni che attendiamo ALMENO una pista ciclabile in centro, ora che dopo 15 anni è stata costruita, le polemiche sono inaccettabili. Cari Enrico Aldone e Diegus, giuro che essere accoltellato dai ciclisti è l'ultima cosa che mi aspettavo. Passo più tempo a fare slalom tra auto incivili in via Cavour e via Principe Amedeo che per me stesso, quindi senza le nciclabili l'aria del centro diventa irrespirabile, aiutateci aiutatevi con una mobilitazione senza precedenti a salvaguardia delle piste ciclabili esistenti e per la creazione di nuove. AI U T O !
 
Oscaruzzo alle 17:01 del 20 ottobre 2008
E intanto le piste che servono davvero non si fanno. Perche` non si congiunge piazza Castello con la pista di via Bertola? Ad esempio su via san Francesco, dove ci sono i marciapiedi larghissimi sempre pieni di macchine parcheggiate? O quella di corso Vinzaglio/corso Duca con quella di corso Mediterraneo? Sono tratti brevi, ma fondamentali...
 
enrico alle 18:30 del 20 ottobre 2008
Riccardo non mi sembra di aver detto cose contro le piste ciclabili in generale. Né di aver pugnalato nessuno alle spalle, esattamente come non lo hanno fatto aldone e diego. Le piste servono ma devono essere disegnate e realizzate con criterio. Una striscia disegnata sull'asfalto lunga meno di un kilometro, che viaggia prima sulla sinistra, poi sulla destra della carreggiata e infine finisce nel nulla di una piazza pedonale a me FA SCHIFO. Posso dirlo?
Piuttosto che l'aborto di via cavour avrei preferito che il comune piantasse qualche paletto sulla ciclabile che viaggia a fianco di corso Moncalieri all'altezza del ponte Isabella e che sistematicamente si trasforma in un posteggio quando la vicina disco è aperta. Però dovevano già inaugurare la pista lungo il Po con tanto di sindaco e fanfara. Eh, quella sì che è utile per la mobilità.

Premesse queste cose però ribadisco che le piste anche se mal fate vanno rispettate e difatti io sono stato tra quelli che giovedì scorso si è piazzato davanti alla mercedes che se la voleva svignare.
 
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