MASSA CRITICA TORINO / CRITICAL MASS TORINO

Massa critica: una coincidenza, un improvviso incontro di ciclisti in/micro/polverati nel mezzo delle masse automobilistiche cittadine

SINTOMI DI MASOCHISMO PURO

postato da ZebraUno alle 10:54 di giovedì 5 marzo 2009
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Ieri come sapete era una giornata piovosa (oggi pure) ed in certi luoghi il traffico ha raggiunto la solita saturazione.
Visto che pedalo tutti i giorni lungo la ciclabile sul Po da pzza Castello sino al Lingotto Fiere ho avuto modo di sperimentare con un amico che ha fatto lo stesso percorso la differenza di tempo andandoci in auto, al mattino e alla sera.

Ore 8:30 - Andata
Bici : 21 minuti (dopo 23 ero nella destinazione al 7mo piano)
Auto : 49 minuti (+ altri 13 per parcheggiare e arrivare sul posto)

Ore 17:40 - Ritorno
Bici : 22 minuti (a casa entro 24 minuti totali)
Auto : 57 minuti (+ altri 15 persi a cercare un parcheggio in centro, finendo poi per demordere e lasciare l'auto a pagamento nei sotterranei, + 6 minuti per arrivare a destinazione).

Differenza totale Auto-Bici: 93 minuti.
In un solo giorno.
L'amico in auto ha trovato un traffico eccezionale, certo, ma è bastato per fargli seriamente pensare di iniziare a pedalare, come me, tutti i santi giorni.

Oggi sull'Ansa si legge:

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IL TRAFFICO COSTA 40 MILIARDI AGLI ITALIANI
ROMA - Il tempo perso in città a causa del traffico e della congestione stradale costa ogni anno agli automobilisti italiani oltre 40 miliardi di euro. E' quanto emerge da un'indagine condotta dall'Automobile Club d'Italia (Aci) in 4 città campione (Roma, Milano, Torino e Genova).

Romani e milanesi, secondo la ricerca che si è basata sull'analisi dei dati dei dispositivi di localizzazione satellitare Gps, trascorrono più di 500 ore l'anno all'interno della propria vettura per gli spostamenti urbani, la cui durata media nelle rispettive città è di circa 60 minuti, per la metà persi in code e rallentamenti.

La situazione migliora lievemente nei centri di minori dimensioni: 450 le ore passate in auto dai torinesi, 380 dai genovesi. Il tempo sprecato nel traffico, secondo l'Aci, ammonta a 252 ore per i romani, 237 per i milanesi, 180 per i torinesi e 380 per i romani e vale rispettivamente 650, 642, 440 e 408 euro. L'indagine è stata illustrata oggi durante l'inaugurazione della Centrale di Informazione sulla mobilità stradale 'Luce Verde-Infomobilita' Romà, un servizio via radio che, secondo il presidente dell'Aci Enrico Gelpi, "se fosse adottato dalle maggiori amministrazioni locali del Paese, consentirebbe agli automobilisti italiani un risparmio di tempo valorizzabile in 16 miliardi di euro".
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Ovvio no? Dopo aver speso centinaia di ore di lavoro a calcolare questi dati la miglior proposta qual'e'?
Spendere altri soldi per un servizio radio? Buona idea, certo...ma...qualcuno di questi luminari della viabilità ha mai azzardato un calcolo sostituendo una bici per ogni auto che percorra meno di 5-6 km????

Chissa', magari con un nuovo sopercomputer prima o poi ci arriveranno anche loro a completare una statistica sensata in merito...

Commenti
ObeliX alle 17:24 del 6 marzo 2009
...non fa una grinza l'esperienza personale!!!!
ci vorrebbe una promozione in stile Mastercard per sottolineare i vantaggi economici della bici!!!
 
Danx alle 20:01 del 6 marzo 2009
Che stupidi quelli dell'Aci, guai se nominano la bici!

Il problema sta nell'avere posteggi sicuri per le bici...
 
ilmecca alle 01:02 del 7 marzo 2009
Quoto Danx , al posto del bike sharing , ci facessero i bike parking blindati!
 
ZebraUno alle 09:27 del 7 marzo 2009
E se invece spendessero piu' soldi per fare istruzione ai giovani, insegnando ad amare le bici e a vederle come oggetti da venerare?
Se una bici e' un'auto in meno, ci sarà una precisa quantità di inquinanti che non ha emesso....dunque in un certo senso vanno preservate come gli alberi.

Ma tanto è chiaro, assolutamente lampante, che il buonsenso non alloggia più nelle teste di chi può spendere le cifre necessarie ad una tale campagna informativa.
 
alicemaria.ponti alle 13:41 del 29 marzo 2009
Visto che tanto in Italia nascono partiti tutti i giorni perchè non fondiamo il Partito Amici della Bicicletta e non ci presentiamo alle prossime comunali?
A parte gli scherzi... nessuno ha mai chiesto all'ufficio ambiente del comune cosa si potrebbe tentare per sensibilizzare i torinesi all'uso delle bici o almeno al rispetto dei ciclisti?
E se organizzassimo una pedalata comunitaria appena ricominceranno con la storia delle domeniche ecologiche?
 
ZebraUno alle 13:54 del 29 marzo 2009
Il fatto e' che non si puo' delegare a nessuno certe scelte. Il comune si muove solo se prevede, ipotizza, spera, immagina una contropartita monetaria.
Se cosi' non fosse non saremmo i primi nella classifica degli affumicati per smog nella UE.
Forse l'idea di fondare una lista-partito di Amici della bicicletta puo' esser utile, ma sai bene a cosa vai incontro vero? La stampa che ti si rivolta contro, a priori, sotto le sferzate delle redini dei partitoni.
Il primo ciclista che passa con il rosso finisce in prima pagina con il titolo "ecco cosa fanno quelli del partito della B.", oppure alla prima bici legata in divieto su un marciapiede o con luci fulminate: "l'illegalità e il partito delle B.".

Forse la nostra battaglia si combatte meglio in una solitaria aggregazione...ovvero comunione di ideali, spontanei e innegabili, ma solitaria attuazione, tutti i giorni che pedaliamo per andare al lavoro o per svago.
Cosi' nessuno potra' attaccare un nome, un logo, un marchio, ma potranno continuare (come adesso) a denigrare il generico ciclista spericolato che rovina il commercio in centro, che manda in fallimento la Fiat.

Il generico ciclista che quando ti supera in coda all'incrocio ti fa aprire violentemente gli occhi sull'idiozia della vita in auto.
 
Jakayla alle 16:11 del 28 luglio 2011
That's more than sensblie! That's a great post!
 
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