MASSA CRITICA TORINO / CRITICAL MASS TORINO

Massa critica: una coincidenza, un improvviso incontro di ciclisti in/micro/polverati nel mezzo delle masse automobilistiche cittadine

MASSA CRITICA ESTIVA ALL'ASSIETTA

postato da krash alle 23:57 di sabato 5 luglio 2008
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A tutti i massacratici torinesi e piemontesi: procede la dis-organizzazione della massa critica sulla strada stupenda del colle dell'Assietta.

Domenica 13 luglio la massa partirà in treno da Torino Porta Nuova alle 7.50 (Lingotto 7.58) diretta a Pinerolo (arrivo ore 8.45). Chi vuole può caricare la bici sul treno oppure metterle direttamente sul furgone che avremo a Porta Nuova o anche a Pinerolo dove si prende il pullman per Finestrelle (arrivo previsto alle 9.50). L?ultimo tratto per salire fino a Pracatinat sarà fatto con un pulmino per il quale sto ancora trattando.
Parte delle spese (furgone e pulmino) le possiamo coprire con gli incassi delle targhette.
Da Pracatinat (a quota di circa 1800m) si parte con la massa seguendo la strada che sale dolcemente verso il pian dell?Alpe: qui ci troveremo forse con un gruppo che arriva dalla strada che sale da Susa e passa dal colle delle Finestre.
Saliremo poi verso il colle dell?Assietta a passo d?uomo nel vero senso della parola (a piedi con bici alla mano). Il regolamento della strada prevede che le auto non superino i 30 km all?ora e noi provvederemo a far valere che non superino le bici.
Attualmente la strada del colle dell'Assietta (lunga circa 30 km sopra i 2000m) è utilizzata da molti ciclisti, ma soprattutto nei giorni festivi salgono centinaia o anche migliaia di auto, moto, fuoristrada, quad ecc.
La Provincia di Torino ha preso in esame la chiusura della strada ai mezzi motorizzati nei fine settimana, ma sotto la pressione dell?associazione degli albergatori che sperano nel turismo soprattutto dei motociclisti svizzeri e tedeschi - visto che sulle Alpi non si trovano strade simili aperte indiscriminatamente ai veicoli motorizzati ? ha ceduto per quanto riguarda le domeniche e i giorni festivi. La strada è chiusa invece il sabato e inspiegabilmente anche il mercoledì.

Gli ultimi problemi organizzativi potremmo discuterli, se siete d?accordo, martedì sera alla Cricca.
La discesa non dovrebbe dare problemi: potremmo arrivare fino a Pinerolo e di li prendere il treno.

Giorgio


Comunicazione precedente
Nel 2004 venne reso pubblico il progetto di asfaltare il versante verso la Val Chisone della strada ex-militare del Colle delle Finestre, al fine di permettere il passaggio una tappa del Giro d?Italia. Spesa prevista 1.800.000 Euro. Contro il progetto si schierarono fin da subito varie associazioni, che ben presto arrivarono a coordinarsi creando il Comitato per la Valorizzazione del Colle delle Finestre. Legambiente Piemonte, Mountain Wilderness Italia, varie Sezioni e Commissioni Regionali del CAI, il Convegno LPV del CAI, Pro Natura, Massa Critica ed altri ancora, insieme a singoli cittadini, portarono avanti l?opposizione raccogliendo migliaia di firme per giungere ad un ricorso al TAR. Tutti gli sforzi furono vani, e nella tarda primavera del 2005 la strada venne asfaltata. La pressione esercitata portò però la Provincia di Torino, responsabile della gestione delle strade cedute dal Demanio Militare, ad occuparsi del patrimonio storico e paesaggistico che tali strade rappresentano. Ne nacque un ampio progetto pluriennale per il recupero (di fatto il restauro) delle vecchie strade militari in quota, da attuarsi nel rispetto delle tecniche costruttive messe in opera a suo tempo dal Genio Militare. La spesa prevista dal 2005 è di 2,5 milioni di euro per gli interventi su 16 strade.
Il passo successivo riguarda ora la regolamentazione della fruizione delle parti in quota (ed ancora a fondo naturale) di queste strade. Al momento la strada del Colle dell?Assietta è ufficialmente chiusa dal 31 ottobre al 31 maggio. La Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca ha proposto e la Provincia di Torino ha vietato il transito dei veicoli a motore il mercoledì ed il sabato per tutto il periodo di apertura. Ma il Comitato, che punta alla nascita ed allo sviluppo di un turismo fatto di pedoni, ciclisti e cavalli, rilancia proponendo la chiusura al traffico per tutti i fine settimana, e spingendo per un servizio di navette e per la creazione di punti di appoggio in quota.
Attualmente la strada del colle dell'Assietta (lunga circa 30 km sopra i 2000m) è utilizzata da molti ciclisti, ma soprattutto nei giorni festivi salgono centinaia o anche migliaia di auto, moto, fuoristrada, quad ecc.
Credo che sia opportuna una massa critica extraurbana che renda palese l'incongruenza di un modello di uso delle strade montane che allo stato attuale è privo di senso: polvere, rumori, auto che riempiono i prati in alta quota e un traffico che assomiglia a quello dei centri urbani...
Non occorrono bici particolari perché la strada (quasi totalmente non asfaltata) è molto buona. Il dislivello non è molto grande e nei tratti in salita terremo una velocità tale da consentire a chi vuole di farla piedi e mantenere il gruppo compatto.

Chi vuole aderire scriva. Può scrivermi anche direttamente per partecipare all'organizzazione. giorgio.faraggiana@polito.it


Commenti
ZebraUno alle 13:52 del 6 luglio 2008
Vorrei tanto partecipare, con Elena...e genitori. Saremmo in 4, ma arriviamo da Rivoli e riusciremmo ad essere a Fenestrelle alle 9:50.
Se ci fosse posto vorremo quindi unirci al viaggio verso Pracatinat con relative bici (2 pieghevoli e 2 mtb).
 
simo alle 14:42 del 6 luglio 2008
ciao, volevo farvi una domanda. Come posso recuperare un paio di targhette "No Oil"? Ne avete ancorra a disposizione? Grazie!
 
krash alle 22:19 del 6 luglio 2008
Per ZebraUno: va bene trovarci a Fenestrelle, anzi per essere più precisi a Depot al bivio per Pracatinat che è 500m prima di Fenestrelle, dove comunque ci fermeremo circa mezz'ora. Se siamo in tanti il pulmino che ci porta a Pracatinat dovrà fare due giri e quindi ci sarà più tempo ancora. Se vuoi altre precisazioni scrivimi pure direttamente giorgio.faraggiana@polito.it

Per Simo,: le targhette normalmente le portiamo alle masse che sono due volte al mese, oppure vieni alla massa mitica dell'Assietta.

Giorgio
 
campanellina e popipop alle 23:20 del 6 luglio 2008
Per krash.
Non conoscendo bene il posto mi domando se ci sono strade sterrate!!?? Bisogna venire in MTB o vanno bene anche bici da strada?
ciao popipop
 
krash alle 23:48 del 6 luglio 2008
la strada è una buona strada sterrata e va bene qualsiasi tipo di bici. Abbiamo eventualmente un supporto tecnico in caso di guasti.
Ciao
Giorgio
 
enrico alle 14:25 del 7 luglio 2008
Non so bene che giro facciate, la strada è pedalabile, ma portatevi una mtb che è meglio.
 
eccanene alle 22:23 del 7 luglio 2008
Io purtroppo non ci sarò a questa mitica massa.
Comunico, in modo particolare a Giorgio ,che il fondo di 250 euro che erano in mia custodia e che facevano parte di un precedente ricavo della vendita delle targhette non c'è più ,perchè un mese fa l'ho consegnato a Michele come contributo per la ciclofficina Michelotti.Spero che Giorgio parli di un ulteriore fondo di ricavo dalla vendita delle targhette.
 
A_A alle 10:47 del 10 luglio 2008
Ciao, potreste dare qualche dettaglio per chi viene in treno? Ci sono vagoni per le bici accessibili a Lingotto o e' preferibile portare la mtb a P.Nuova sul furgone? Se c'e' da pagare per la logistica sui furgoni sono disponibilissimo a pagare la mia quota.
ps: questo e' l'unico luogo dove postate i dettagli o ci sono altri siti o luoghi di incontro?
Grazie e a domenica
 
krash alle 15:09 del 10 luglio 2008
Per A_A e tutti coloro che hanno lo stesso problema di caricare le bici: sul treno mediamente c'è posto per 8 bici e, se il treno come probabile è piuttosto vuoto, non ci dovrebbero essere problemi di sistemazioni di bici anche nel vano ingresso passeggeri. La carrozza delle bici in genere è la prima o l'ultima. Chi carica la bici sul treno deve pagare un biglietto giornaliero di 3,5 euro, oppure per singola corsa anche meno purchè pari al costo del biglietto del passeggero.
Chi viene a Porta Nuova può caricare le bici sul camioncino che si troverà  nel parcheggio sul lato di via Nizza da circa le ore 7.
I comunicati sono essenzialmente su questo blog. Per ogni informazione potete inviare email a giorgio.faraggiana@polito.it
Per sapere quanti siamo è meglio mandare un avviso della propria partecipazione.
Giorgio
 
shardan alle 20:46 del 11 luglio 2008
Salve, vorrei comunicare la mia partecipazione per Domenica 13, porto una mtb. Ci vediamo a Porta Nuova!
 
ZebraUno alle 18:34 del 13 luglio 2008
Il meteo non era incoraggiante, anche se fino all'ultimo a Porta Nuova si e' rimasti in paziente attesa di buone novelle.
Chi e' salito sino a Pracatinat ha trovato un sole splendente (ore 12:00) che immagino abbia consentito almeno la gara...

Restiamo in fervente attesa per una nuova occasione, nel frattempo a giovedi' sera per la Massa notturna! Ciao
 
gganio alle 23:04 del 14 luglio 2008
Ciao,

presumo che sono arrivato troppo tardi a pian dell?alpe. Sono arrivato verso le 15:15.
Pensavo di incontrarvi mentre scendevate.
Ho deciso di procedere verso l?Assietta comunque. Nella strada non ho notato tracce di bici. Solo forse in un punto. Era gia? stato tutto coperto da tracce di SUV e moto.
Salendo all?Assietta ho notato cosa succede quando SUV che sale incontra SUV che scende. Insomma uno dei due deve fare una marcia indietro lunghissima.

Questa e? la foto della mia bici sulla testa dell?Assietta.

http://img179.imageshack.us/img179/7442/1307081706ls2.jpg
 
krashoutone alle 23:34 del 14 luglio 2008
Purtroppo nel dubbio sulle condizioni meteorologiche abbiamo annullato la massa critica all'Assietta. Al mattino alle 6,30 ho avvisato via SMS tutti coloro che mi avevano comunicato il numero telefonico e poi sono andato alla stazione di Porta Nuova per avvisare gli altri. In realtà dopo lo scroscio notturno il tempo è poi nettamente migliorato. Alla stazione eravamo in sette (tra tutti saremmo stati almeno in venti) e abbiamo comunque deciso di non rischiare. Rocco e altri quattro sono poi comunque andati in bici fino a Giaveno.
Quindi gganio sei l'unico che sei salito all'Assietta e ci puoi dire quale era il traffico.
Noi abbiamo pensato che, viste le condizioni del tempo, forse non ci sarebbero stati neanche molti automobilisti. Ma a quanto pare i SUV non si sono fermati. La strada doveva comunque essere stata in parte danneggiata dalle piogge.
Ora cosa proponete?
Rilanciamo l'iniziativa in un'altra domenica?
Giorgio
 
gganio alle 22:38 del 15 luglio 2008
Io ho iniziato perdendo il treno delle 11:42 da Collegno. Sono tornato a casa e preso la macchina. 1ma sorpresa: una macchina in autostrada va alla stessa velocita' di un treno regionale!!! Alle 13 ho iniziato la salita da Meana. Ho visto 1 ciclista (90enne) che scendeva. Ho incontrato forse 20 motociclisti del Nord Europa che salivano + qualche macchina. Era ora di pranzo. Clima perfetto. Verso l'assietta c'erano di nuovo dei motociclisti + dei SUV che parevano fare il battesimo del fuoristrada. 2nda sorpresa: i SUV vanno fuoristrada una volta nella vita, tutti sull'Assietta. In pratica sono gia' casini se un SUV incontra una moto, ma se incontra un altro SUV allora e' un gran casino. Alcuni Europei del Nord avevano la moto noleggiata. Ho visto una ciclista che scendeva. Clima sempre perfetto. Al ritorno ho notato che sono iniziati ad esistere dei motocilisti locali versione corsaiola. In pratica dei tipi con la moto da enduro o con il quad, i quali facevano delle derapate andando a manetta. 3za sorpresa: e' possibile utilizzare la strada delle finestre e dell'assietta per allenarsi per la Parigi Dakar girando con lo scarico libero anche quando le mucche vanno a dormire!!!!! Mi ricordo quando vivevo negli USA. Tutte le strade di quel tipo avevano un pedaggio +- perequazionato dalla Forestale locale. Non so se quel sistema ha senso, pero' capisco bene i tipi dell'Europa del Nord che gli pigli voglia di venire da noi nel Sud dove le strade alpine sono gratuite e quasi sempre aperte.
 
ZebraUno alle 17:21 del 16 luglio 2008
Stesse notizie dai nostri amici che sono saliti. E' abominevole che si permetta un transito simile, ovunque e non solo in quota sulle mulattiere.
Anche se ci fosse un pedaggio di 50? non potrebbe mai compensare il danno arrecato e continuerebbero a transitare ugualmente gli sbruffoni attuali, con scarico libero (che possano grippare appena partiti!).
Voglio citare l'esempio della collina di Pino Torinese: il traffico e' vietato alle moto (mi si dice che in passato ci gareggiavano, schiantandosi ovunque) in compenso possono salire tutti i cassoni del pianeta.
2 settimane fa ho visto le guardie della forestale bloccare le moto all'altezza del chiosco panoramico. Ebbene, le simpatiche guardie, che altra funzione non hanno se non quella di proteggere i cacciatori ed i bracconieri notturni (lungo discorso, tristemente dimostrabile) giravano con un Hammer dai cerchi cromati scintillanti largo 2,4 metri. Se questo e' il modo di usare i fondi regionali e provinciali....figuriamoci quale attenzione ci si puo' aspettare verso tragitti di alto valore storico e paesistico come l'Assietta...
 
marina alle 16:21 del 12 luglio 2009
trovato per puro caso ma lieta della scoperta
marina da roma
ti dice niente?
 
krash alle 00:30 del 13 luglio 2009
Per Marina, puoi scrivermi alla mia email del politecnico?
GF
 
Danyon alle 02:46 del 9 dicembre 2011
Haha. I woke up down today. You've chereed me up!
 
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