CORSIE PER BICI, SUBITO ED A BASSO COSTO....
postato da giovi alle 22:47 di lunedì 11 maggio 2009
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ciao a tutti, vi rimando ad un post che avevo gia' attivato in un sito dedicato alle piste ciclabili.
www.piste-ciclabili.com/forum/viewtopic.php?f=5&t=2251
Spero che qualcuno di voi abbia voglia di aiutarmi nel realizzarlo a Torino e provincia.



Ehm, non per fare il guastafeste, ma sono abbastanza certo che alterare abusivamente la segnaletica stradale sia un reato penalmente perseguibile (purtroppo in questo momento non riesco a trovare riferimenti a riprova di cio`...)
non si tratta di dipingere noi le strade, bensi' di convincere le amministrazioni pubbliche' che sia importante prevedere delle corsie dedicate alle bici in tutte quelle strade la cui larghezza lo consente (molte). E' un intervento veloce ed a basso costo.
Non mi piace. Io parto dal presupporsto che le piste ciclabili non dovrebbero esistere in quanto se venisse rispettato il codice della strada non ci sarebbe alcun bisogno di segregare le bici in spazi appositi in quanto le norme per garantire la sicurezza degli utenti della strada ci sono già e sono anche parecchio chiare. Che poi la legge nesusno la rispetti e nessuno la faccia rispettare è un altro discorso.
Nella situazione di jungla urbana che ci troviamo qui in Italia dove sopravvive solo il più scaltro credo che se proprio vogliamo fare delle ciclabili queste debbano essere il più possibile isolate dalle strade con tanto di barriere per evitare che i veicoli a motore occupino tali aree. Altrimenti avremo tante via principe amedeo che più che piste ciclabili a me sembrano dei comuni parcheggi per scatole.
L'unico vantggio delle corsie ciclabili che mi viene in mente è che, essendo effettivamente all'interno della sede stradale, cani, passeggini e pedoni eviterebbero di occuparle rompendo le palle.
le piste ciclabili isolate, che tagliano le citta\\\\\\\', magari attraverso i parchi e lungo i fiumi danno un elevato valore aggiunto all\\\\\\\'utilizzo della bici come mezzo di trasporto in citta\\\\\\\'. La bici da questo punto di vista diventa un mezzo estremamente privilegiato potendole percorrere. Noi ciclisti sappiamo benissimo quanto sia piacevole utilizzarle.
Se un ciclista urbano dovesse progettare una citta\\\\\\\' da zero probabilmente la realizzarebbe prevedendo una fitta rete di piste dedicate, con fontanelle, erba a destra e sinistra, passaggi sotto i platani e ponticelli sui torrenti (a Melbourne lo puoi vivere non come sogno). Ti devi pero\\\\\\\' confrontare con la realta\\\\\\\' delle nostre citta\\\\\\\' e con le amministrazioni pubbliche che le gestiscono. La continuita\\\\\\\' dei percorsi ciclabili non e\\\\\\\' realizzabile, tanto meno nel breve termine (ed io sono tendenzialmente ottimista). Faccio 50km al giorno in bici ed inanello quante piu\\\\\\\' piste dedicate possibili. Quando non si puo\\\\\\\' convivo con il traffico come tutti i ciclisti e si puo\\\\\\\' cercare di sopravvivere, questo e\\\\\\\' certo, cosi\\\\\\\' come le regole di cui parli sono applicate dalla maggioranza degli automobilisti, se no\\\\\\\' anziche\\\\\\\' 352 ciclisti morti sulle strade l\\\\\\\'anno scorso (uno al giorno) sarebbero stati molti di piu\\\\\\\', record Italiano in Europa credo, specialmente se rapportato ai pochi ciclisti rispetto agli altri paesi.
Le corsie ciclabili servirebbero solo come ausilio alla guida per tutti gli automobilisti disciplinati che cosi\\\\\\\' come usano le strisce bianche nei parcheggi per ordinare le auto (sarebbero inutili in realta\\\\\\\' se tutti rispettassero le distanze dalle altre auto parcheggiate), allo stesso modo avrebbero un riferimento per mantenere una distanza adeguata dal ciglio della strada in modo da permettere ai ciclisti di sentirsi piu\\\\\\\' sicuri.
Una reale rete di piste ciclabili e\\\\\\\' quella in cui si integrano percorsi dedicati e isolati con tratti segnalati superficialmente sulle strade. Ti risparmi molti gradini sui marciapiedi, traversine spaccaculo, cani al guinzaglio e gente che staziona in tratti non ben definiti (pista ciclabile o marciapiede o cosa? bo?).
scusate la confusione della la scrittura del precedente post, ma con la tastiera americana le vocali accentate non si possono scrivere. Non me ne sono reso conto fino a quando non ho inviato.
Piste così servono solo come parcheggi per i "cinqueminutisti"...
D'acordissimo con chi vuole più piste ciclabili protette soprattutto nelle città, anche perchè di quei 352 ciclisti morti una larga parte è rappresentata dai ciclisti amatori (che usano la bici per uso ludico) che poco utilizzano le piste ciclabili ma che troviamo spessissimo su colli e pericolose satatali del ns bel paese.....
quanti sono in percentuale i morti in bici che si recano al lavoro o che vanno in commissini varie????
Sì, concordo. Totalmente inutili se non protette da barriere, così come inutile fare 2 piste una per lato nei lungo fiume... una è più che sufficiente; spendano piuttosto soldi ed energie a farle dove realmente vi è più bisogno e soprattutto uniscano i tratti già esistenti: per esempio il lungo Dora con quella di corso Francia attraverso via Principe Oddone-Piazza Statuto (che ne pensate?)
i "cinqueminutisti" sarebbero passibili di multa. Come dice enrico, c'è un codice della strada e bisognerebbe tendere al suo rispetto.
Albert, pensare di proteggerle vuol dire incrementare molto il costo dell'operazione, difficilmente un'amministrazione accetterebbe di farlo. Se tu indendevi dire che le piste ciclabili hanno senso solo se dedicate, e protette dovrai rassegnarti ad avere un sistema di piste, discontinue, con zig-zag ai semafori, passaggi sui marciapiedi, gradini qua e la e rischio di essere investiti quando, obbligatoriamente, percorri le strade normali condivise con le auto (ad oggi in italia, il 90% delle strade).
Comunque, per non essere frainteso. Le corsie ciclabili non vogliono essere un'alternativa alle piste dedicate bensì una lo integrazione a formare la rete ciclabile cittadina e migliorare la sicurezza in quei tratti che inevitabilmente si condividono con le auto. Scusate se non risultava chiaro, ma lo davo per scontato.
Non so quale sia la percentuale, tra i morti in bici, che utilizzasse la bici per scopi "ludici" o per andare al lavoro. Io la uso per entrambi, nonchè per viaggio cicloturistici e non ho mai percepito, cambiando lo scopo della pedalata, una sostanziale differenza nei confronti della sicurezza, dell'utilizzo delle piste ciclabili e delle mie esigenze durante l'attraversamento delle città .
Il numero di pedoni investiti nelle strade in genere non vengono distinti tra signore anziane di ritorno dal mercato e tra podisti in traferimento da un parco all'altro.
Mah, parlando con un vigile mi ha detto che cmq l'automobilista ha il diritto di parcheggiare sulla ciclabile (e prendere una multa SE il vigile passa...) io noto che in orario di ingresso ed uscita dalle scuole ci sono i vigili e la doppia fila perenne, savo nel caso in cui ci sia una pista ciclabile, in quel caso questa diventa parcheggio, bah...
il fatto che il senso civico manca un po' a tutte le categoria, vigili (che si sentono onnipotenti) compresi.
Benvenuti in Italia: il Paese dei leccaculo, dei furbi evasori fiscali e degli automobilisti incalliti. Benvenuti a Torino la città protesi della FIAT, nonché la città più inquinata d\'Italia e d\'Europa con innumerevoli casi di tumori... i vigili sono innanzitutto: automobilisti, italiani e torinesi. Penso che se fossi vigile io ed iniziassi a fare multe a manetta mi sospenderebbero il giorno stesso. Non a caso il sindaco di Torino è un certo Chiamparino noto amico della banda-Marchionne ed noto amico degli automobilisti. GLi automobilisti continuano ad entrare impunemente in centro, a non pagare le multe e ad avere parcheggi sottoterra ovunque (in cui tanto non vanno perché è più conveniente lasciare l\'auto in doppia fila) e noi staimo a recriminare che il comune non trova i soldi per mettere qualche metro di barriere protettive. I soldi per i parcheggi o per radere al suolo ogni filo d\'erba in città invece li trovano sempre...
Io sono ciclista/automobilista/italiano/torinese. Nonostante questo, in Australia non ho faticato, quando al volante, a rispettare le corsie ciclabili e ne ho fruito in veste di ciclista. Il contesto intorno a me facilitava il rispetto delle regole ma penso che anche qui la maggioranza rispetterebbe le regole e chi non lo facesse dovrebbe rimanere un eccezione. Non cercare di migliorare le cose, dando per scontato che l'italiano sia un incivile incallito ed irrecuperalbile, si legittima l'inciviltà ed in qualche modo la si asseconda. Il paese dei cachi sarà sempre più arancione.
Meglio mettere le panchine in un parco e ritrovarsela rotta da un vandalo piuttosto che rinunciare a metterla togliendo il diritto a tutte le persone rispettose di goderne, magari anche solo per una settimana. Le società funzionano sfruttando il fatto che molti individui civili possono tollerare i pochi incivili. Quando il numero di incivili raggiunge un numero critico allora diventa difficile viverci. Contianuamo a mettere le "panchine" e speriamo che il vandalo, dopo averne spaccata ancora una un bel giorno si accorga di quanto sia bello sedercisi sopra.
scusate gli errori di grammatica ma me ne accorgo sempre quando ormai pubblicato.
E se un giorno, semplicemente, saturi di fare sempre lo slalom tra auto in sosta vietata e doppia fila ed iniziassimo a tirare calci agli specchietti di questi STRONZI?
E se qualcuno di questi maleducati cronici iniziasse ad avere paura di un danno concreto, e non solo di una multa che mai paghera'?
Penso che qualcosa cambierebbe.
Quel che ho scritto e' un estremo, ma sono convinto che il comportamento spregiudicato di certe persone derivi dalla loro certezza che non esiste alcun controllo sociale.
E questa certezza, forse non sono l'unico a notarlo, si sta diffondendo in modo esponenziale.
e se proponessimo al comune di elevare contravvenzioni come hobby nel tempo libero...visto che nessuno osa farlo? io ci starei...risolleverei le casse comunali. Ma poi chi li voterebbe piu\' quelli della banda Chiamparino? Se non chiudessero un\'occhio o tutti e due proprio sull\'incivilta\' dilagante degli autosauri sarebbero gia\' con il culo per terra... Vige la democrazia e gli autosauri sono un partito con percentuali \"bulgare\". Tanto vale per chi governa di adeguarsi.
Con la differenza tra percentuale di incidenti mortali per uso ludico o per uso di necessità, volevo solo mettere in luce che troppe volte sento sui mass-media che la bici non viene utilizzata perchè PERICOLOSA???!!, ma a mio parere l'uso di bici nelle città non è più pericoloso di qualsiasi altro mezzo di trasporto.....quei morti infatti secondo me sono anche causa soprattutto di incidenti dei ciclisti "domenicali" cosa comunque da non sottovalutare ma che centrano poco con chi usa la bici per commissioni varie.
Ps ma a voi piace il formato della scrittura di questi commenti? ....si vedono solo poche righe infatti e non si riesce ad avere una visione di insieme cosicchè gli errori sfuggono ......facilmente
Secondo me le piste fatte con una striscia per terra ed una bici disegnata dentro, persino accanto alle auto parcheggiate (che da per un certo verso ci confinano a tenere troppo la destra che non sempre è sicuro) almeno ribadiscono formalmente che esistiamo ed è nostro diritto stare sull'asfalto con gli altri veicoli, e che il parcheggio in doppia fila non è solo un peccatuccio da "cinqueminutista" ma un grave ostacolo e pericolo a chi ha scelto di circolare senza inquinare. Le piste ciclabili "totalmente" separate (vedi lungodora) spesso ti danno 10 secondi di tranquillità (se non invase di cani e pedoni) ma istanti di vero terrore quando la pista interseca una strada in cui noi in bici sbuchiamo inaspettatamente da una direzione estranea al flusso del traffico motorizzato.
Mi piace questo dibattito. Posto il link ad una lettera che esattamente 10 anni fa (nel secolo scorso!) scrissi all\\\\\\\'allora assessore Vernetti, che con tutti i suoi difetti almeno rispondeva.
www biciedintorni.org/lettere/a_bd.php#lettera10
bene, il sito di biciedintorni e\' interessante.
Purtroppo il dibattito procede in parallelo su almeno due blog e molti commenti si perdono.
Ti pregherei di linkare anche il post:
http://www.piste-ciclabili.com/forum/viewtopic.php?f=5&t=2251
cosi\' si possono leggere tutti i contributi sul tema.
vi rimando al link per degli aggiormenti sul concetto.
http://www.piste-ciclabili.com/forum/viewforum.php?f=5