BIKE SHARING
postato da Maurice alle 14:19 di martedì 23 giugno 2009
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add to del.icio.us
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Ma questo fantomatico bike sharing partira mai a Torino? ho letto su un free press di cui non ricordo il nome che la provincia di torino (o la regione) vuole spendere 25 milioni di euro per bike park, piste ciclabili e altre pregevoli iniziative però poi non riesce a reperire 3 - 5 milioni di euro ed un gestore adeguato per far partire un servizio utilissimo come il bike sharing??? qualcuno ha qualche novità a riguardo? qualcuno si vuole incatenare davanti a palazzo di città con me o ha in mente qualche altra forma di pressione verso le autorità? :-)



Prima di fare spendere altri soldi a questi incompetenti (vedi lungodora ed il resto) penserei a mettere al posto giusto qualcuno che ne capisce di bici.
Saro' il solito bastian cuntrari , ma il bike sharing secondo me e' troppo caro e preferirei una rete di piccoli parcheggi custoditi con servizio di riparazione e noleggio.
Condivido l'idea dei parcheggi custoditi ma secondo me il bike sharing è un iniziativa da rendere reale, nel resto d'Europa funziona ed la cosa più comoda del mondo... provare per crede a Lyon, a Paris, a Barcellona, etc! :-)
sinceramente, seppur "lodevole" perchè comunque è un intervento a favore della bici, credo che del bike sharing non ce ne sia bisogno...
gli interventi urgenti sono mettere in sicurezza molte strade, per far sì che la gente inizi a usare la propria di bici!
prendo il caso di mia mamma:
non va a fare la spesa in bici perchè ha il terrore di essere stesa sotto da qualche pazzo in auto.
e come lei chissà quanta gente, che usa la bici la domenica su e giù a Po, e basta!
con il bike sharing la gente non si sete più sicura nel traffico...è una cosa adatta ai turist, e pochi altri.
Chi la bici la ua sempre come noi, non ne ha giovamento (anzi, se penso a quante piste si farebbero con quei soldi..e penso per esempio ai pezzi mancanti famosi...o via nizza...o corso vittorio lato centro...corso francia...
quello servirebbe.
e poi magari si, dei parcheggi custoditi.
Io le ho viste a Collegno, Rivoli e Venaria... ma non so quanto siano usate.
Concordo comunque con chi dice che sarebbe preferibile spendere quei soldi per altre iniziative.
Io li spenderei cosi':
- opuscoli in tutte le case, fino alla seconda cintura, per ricordare ai rincoglioniti del volante un paio di cosette su distanza di sicurezza nei sorpassi, il significato di "precedenza", il significato di "sede stradale gia' occupata da un ciclista, inutile tentare di passargli sopra" e altre cosette sull'utilita' di chi la usa e l'effetto immediato su smog, rumore, risparmio di tempo e stress...etc.
- insieme all'opuscolo un tagliando da presentare nelle ciclo-officine o negozi per ottenere un kit luci ad induzione (che il comune paghera' di tasca propria, come prova dell'amore verso i ciclisti, smettendola di pantare piste assurde e costose ovunque).
In questa citta' c'e' da operare una lenta, incessante battaglia culturale e informativa sia verso chi le bici ancora non le ama, sia verso chi gia' le usa ma ancora non capisce di rischiare la propria vita quando gira di notte al buio totale.
E' totalmente inutile paragonare Lion, Barcellona o Parigi nel caso del bike sharing, sono realta' lontane anni luce da Torino!
Non sono d'accordo sul fatto che l'esperienza del bike sharing sia irrealizzabile a Torino. Dopo anni passati a Milano e milioni di critiche, vi segnalo che BikeMi (il bike sharing gestito dall'ATM) è stato un vero successo. E - oggi - si vedono molte più biciclette a Milano che a Torino.
Se ci sono riusciti nel regno dei SUV.....
E' proprio questo il punto...i Suv continuano a girare mentre a Parigi sono off-limits in una vasta area centrale.
Poi qui si discute su quanto siano utili certe spese, fatte in un certo modo...e quanto veramente portino vantaggi tangibili e quotidiani a tutti...
Concordo con Zebrauno sulla battaglia culturale, e\' molto piu\' utile e costa molto meno che fare piste inutili.
Piccolo flashback, vi ricordate di quando l\'assessore al traffico dichiaro\' che voleva portare la percentuale di ciclisti sopra il 10% grazie alle piste in costruzione?
La domanda sorge spontanea , ma se diventassimo di piu\' , alla fine ci staremmo tutti sulle piste?
nella Circoscrizione 2 dove abito c'è il bike sharing e dopo una decina di mesi mi sono convinto che è un clamososo spreco di denaro pubblico.
le bici sono state messe nelle rastrelliere all'inizio dell'inverno e dopo neve, pioggia, vento, etc iniziano a rugginarsi, in circolazione con qualcuno sopra ne ho viste ben 4 (quattro) nonostante in zona anche grazie alle ciclabiline si vedano bici di continuo.
Le bici gialle sono sempre rigorosamente chiuse nelle rastrelliere, manca solo regolarmente una delle 2 all'angolo tra Via Filadelfia e Corso Siracusa, manca da almeno 2 mesi e sono convinto che l'han rubata.
Per ilmecca, la ciclabilina di via Filadelfia è GIA ora sottodimensionata!!
Di notte rischio piu' sulle ciclabili che su strada, visto che vengono usate su due sensi anche da chi gira senza luci...
E poi ditemi se la ciclabile di via Sacchi non e' una gabbia!? Sotto i portici si lamentano scrivento ironici bigliettini verso i ciclisti ma provate voi ad attraversare nel bel mezzo di quella dannata ciclabile per andare verso una traversa dei portici?! Non c'e' una striscia pedonale da cso Vittorio sino al ponte di cso Sommelier!
In sostanza...si...danno colore all'asfalto, i disegnini sono gradevoli...ma con quegli accidenti di paletti e blocchi per le auto non segnalati non le si percorre a piu' di 15 km/orari (provate via Bertola di sera, o la ciclo di cso Stati Uniti).
USIAMO LA STRADA! E' fatta per quello!
In tutti i commenti postati noto che soltanto pringlelina la pensa come me sul bike sharing e soprattutto noto anche che i ciclisti urbani torinesi hanno le idee molto confuse sulla mobilità a due ruote nella nostra città, collocando torino in un limbo distante sempre anni luce dalle altre realtà italiane ed europee... concordo che il problema in questa città è la mentalità delle persone... ahime non solo degli automobilisti ma anche dei ciclisti!
Maurice, piu' viaggio in altre citta' europee e piu' mi rendo conto di quante cose ci siano da fare prima del bike-sharing, a Torino.
E poi non ci sono i fondi!
O meglio, forse riescono a racimolarli per far partire qualche postazione, ma sicuramente nel giro di pochi mesi le bici vanno allo sfascio, lasciate nella totale incuria.
A Torino, sempre considerando l'ottica dei fondi non infiniti, sarebbe da potenziare molto il Car sharing, casomai, riducendone i costi.
Ma sono punti di vista...prova a visitare Amsterdam (e periferia), o Costanza in Germania, o anche Bruxelles.....a parte il bike sharing, non noti niente altro di diverso da Torino?
Certo che se fosse per me terrei postazioni di sharing ovunque, dando le bici gratis ai residenti e mettendo anche quelle per bambini, i trike per trasporti notevoli e pure qualche tandem.
Vanno anche gestite pero'...e in una citta' dove non si denunciano i furti parti gia' col piede slogato...
concordo con Maurice
purtroppo tanti ragionano nel loro piccolo orticello
il Bike Sharing è un'ottima cosa non tanto per noi che già usiamo al bici già tutto l'anno ma per CREARE la cultura della bici.
Ad Asti è partito da un paio di mesi e si vedono molte + bici, soprattutto vedo più rispetto degli automobilisti verso i ciclisti.
A Barcellona (città sotto certi punti di vista abbastanza simile a Torino) è utilizzato moltissimo.
Il bike sharing se creato in modo intelligente e funzionale (e GRATIS x l'utente) è ottimo per incrementare la mentalità ciclistica nelle persone.
Invece di dargli contro pensiamo e suggeriamo dei miglioramenti, ma trovo assurdo che ciclisti come noi vedano male il bike sharing.
E anche i rivenditori di bici dovrebbero esserne favorevoli...tanti che iniziano a usare la bici con il Bike sharing... poi se la comprano la bicicletta.
Che cultura della bici crei quando fai delle postazioni tutte vicine tra loro, abbandonate e senza controlli, con costi calcolati oltre la prima mezz'ora, e soprattutto senza coprire l'area piu' turistica della citta'?
Ho visto Asti, e anche Savigliano...funziona benissimo e ci sono poche postazioni ma ben disposte.....Torino richiede uno studio leggermente diverso...ma inutile insistere.
Io il bike sharing l'ho provato di persona nel quartiere Santa Rita, dove abito da poco.
Che impressione ho avuto? Mi hanno rubato la bici alla seconda uscita mentre cenavo a casa di amici! Meno male che ho portato una super catenaccia per evitare sorprese, nemmeno quella e' rimasta.
Sempre la stessa sera prima di prendere la bici ho dovuto quasi litigare con un gruppetto di adolescenti che si divertivano a sgonfiare le ruote delle bici posteggiate.
Se l'andazzo e questo credo che non dureranno molto, mi spiace perche' so che ci hanno speso milioni di euro.
allora si tratta di ridisegnare la mappa delle postazioni e migliorare il servizio...discutiamo di questo.
ma non essendoci ancora il servizio a Torino come si fa a dire che non è funzionale...non c'è ancora!!!
il far pagare oltre la mezz'ora ha un senso ben preciso, altrimenti qualcuno la usa al posto della bici di sua prioprietà. A barcellona funziona così, ma ci sono tantissimi punti dove lasciarla...la stessa cosa che deve essere fatta a Torino.
quello creato dalle singoli circoscrizioni e forzatamente limitato...proprio perchè attivo in una porzione troppo piccola della città
Mentre si organizzano, tra una gara d'appalto andata deserta e una lotteria tra chi si prendera' l'onere della manutenzione, non sarebbe buona cosa decuplicare le rastrelliere per parcheggiare le bici? Magari levando qualche posto auto, e nelle zone piu' a rischio fare delle aree videosorvegliate.
Accidenti, e' cosi' costoso!?
cara Dany
io la bici la lascio 365 giorni all'anno legata a un palo fuori di porta nuova
mi hanno spaccato un cerchione con un calcio 6 mesi fà
un paio di volte all'anno trovo le ruote sgonfie
ma non x questo demordo....l'aggiusto, gonfio le ruote ma io ho la testa + dura di loro.
Il servizio di bike sharing non dovrebbe prevedere che tu leghi la bici di fronte alla casa degli amici, ma bensì che tu la lasci negli stalli predisposti, i quali dovranno essere controllati almeno con uan telecamera.
Scusate se mi ripeto, ma se funziona a Barcellona (e lì non sono certo tutti santi) perchè non può funzionare a Torino se creato con le stesse modalità??
non vorrei che ci prevalesse sempre la tendenza e mentalità disfattista....io il bicchiere cerco di vederlo mezzo pieno e non mezzo vuoto.
Mi domando se chi è delegato dal popolo (cioè noi) a risolvere i problemi di cui discutiamo qui su massacritica sia altrettanto appassionato nel trovare soluzioni come noi che scriviamo? ovviamente la mia è una domanda retorica! :-)
Proporrò di santificare Claudioat... complimenti la penso esattamente come te! E poi l'esempio di barcellona è davvero calzante... infatti ogni volta che vado nella capitale catalana vorrei non tornare più indietro! :-)
e allora se ogni volta che la prendo mi devo pianificare le tappe sugli stalli smetto di usare lo sharing e mi compro una bici mia.
Ma ti pare che una persona normale, che usa la bici per fare prima o perchè come me non vuole usare l'auto, possa avere la voglia e soprattutto l'enorme limitazione di prendere e rilasciare la bici solo nelle postazioni? che sono pochissime, e mi pare che a seconda del servizio non siano neppure compatibili.
A me pare un paciocco enorme e uno spreco senza senso di soldi pubblici, scusate se paio drastica. Ho dovuto pure presentare la denuncia per non venire io stessa incolpata del furto!
troppo buona Maurice!!!
propongo un vacanza di massacritici e simpatizzanti a Barcellona
la bici sul traghetto da genova viaggia gratis!!!
la mia è una battuta ma nemmeno troppo...se qualcuno fosse della mia idea mi scriva
cama65@virgilio.it
Claudio
@Claudioat: a Torino anche se piantassero entro stanotte 200 postazioni con 2000 bici la cosa non decollerebbe, e sai perche'? Barcellona e' una metropoli che trae le maggiori entrate dal turismo (e lo sa sfruttare come si deve) con un ricambio di giovani provenienti da ogni parte del mondo a dir poco vorticoso. Non ho idea di quanti studenti fuori porta o erasmus vi prendano casa per 6 mesi o 1 anno...ma di sicuro per portare Torino ad un simile livello di utilizzo ci vorrebbe un decennio, almeno.
L'unica cosa che vedo in comune tra le due citta' e' una maglia regolare, per lo piu' pianeggiante, e niente altro (per ora).
brava Dany!!!
infatti il bike sharing serve per invogliare la gente ad andare in bici e poi comprarsela quando si rendono conto della loro utilità.
sai meglio di me che in mezz'ora di buona pedalata quasi l'attraversi Torino
mi ricordo una massa in cui siamo andati all'8 gallery e abbiamo impiegato meno. Quindi non devi fare molti cambi di bici ...al massimo con 1 ti attraversi completamente la città...quindi si deduce che nel 99% degli spostamenti non occorre cambiare bicicletta ma vai da una postazione all'altra.
oppure ti compri la bici....e chissà che i rivenditori/riparatori di bici inizino a capire che è pure nel loro interesse il bike sharing.
una domanda x Daniela e x tutti coloro che sembrano sapere tutto sul futuro bike sharing a Torino:
- come fate a sapere come sarà esattamente strutturato x dire che è creato male??
io ho telefonato in comune e non sanno nulla in quanto le due gare di appalto come sappiamo non sono andate a buon fine
su internet ho trovato un documento di novembre08 in cui si parlava di 110 postazioni....non mi sembrano poche!!!
che io sappia a Barcellona devi essere RESIDENTE x usare il bike sharing
x i turisti esistono noleggi a cifre astronomiche
io infatti me la sono portata dietro
su www.pro-bike ho trovato questo
...
Nonostante il sistema di Smartcard preveda che l?abbonato abbia una carta di credito, un conto bancario e la RESIDENZA SPAGNOLA, gli abbonati a Bicing sono già più di 62.000, una media di quasi 300 nuovi abbonati al giorno (al costo di 24 euro l?anno). Un successo nell?uso delle due ruote che si è sommato a quello delle biciclette private, per un totale stimato di 30.000 persone che utilizzano la bicicletta
....
credimi ad Asti sono meno aperti alla mobilità ciclistica di Torino (e Asti inoltre è in salita) e si trova parcheggio x l'automobile + facilmente eppure vedo molti di + che usano la bici..la cosa ha stupito anche me
io non dico che funzionerà di certo
ma perchè non provarci!?!?!?!?!?!?!
e soprattutto trovo assurdo che a dargli contro siano proprio i ciclisti stessi
Cara Dany88ela, come ha ricordato Claudio torino si percorre in bicicletta sulle sue assi principali (la più lunga all'incirca 6 km) in mezz'ora, dunque il servizio che ti offre il comune in teoria è gratis (a parte la tessera per abbonarsi). Se usi la bicicletta per non prendere la macchina non devi usare però la mentalità dell'automobilista che se va in un posto (vedi bar e così via) ci devi parcheggiare davanti altrimenti il gioco non vale la candela. Inoltre il progetto del bike sharing a torino prevede circa 120 stazioni con circa 1200 biciclette con stazioni molto ravvicinate... credo che tu possa farcela a lasciare la bicicletta in uno degli stalli ed arrivare poi alla destinazione finale del tuo viaggio, se ti muovi in bicicletta lo sforzo fisico credo che non sia un tuo problema! :-)
Non siamo sempre disfattisti e disillusi su ogni cosa che può modificare la nostra vita in meglio. Come dice sempre il santificato Claudio a Barcellona per usufruire del bike sharing devi essere residente, a Lione invece puoi usarlo anche se sei di passaggio... e vi ricordo che a Lione ci sono la metà degli abitanti di torino e non ci sono piste ciclabili come se piovessero eppure tutti in bici, sia a noleggio che di proprietà! :-)
Ma veramente il bello della bici rispetto all'auto e` proprio che non devi cercare parcheggio disperatamente per poi lasciarla tanto lontano da dover camminare ancora un quarto d'ora per arrivare alla tua destinazione. La bici la lasci a un metro dalla tua destinazione (davanti a un cinema, accanto a un portone, nel cortile di casa, fuori dal negozio dove stai entrando).
Il bike sharing in questo senso mi lascia perplesso. Che senso ha andare in bici se togli uno dei principali vantaggi? Meglio sarebbe effettivamente aumentare il numero delle rastrelliere (io ne metterei una ad ogni incrocio) e metterci una telecamera davanti... Oppure dovrebbero esserci davvero TANTE stazioni. Vedrem...
mah...parlate molto a livello teorico, pero' lo avete mai provato? A me sinceramente viene l'ansia a dover per forza metter la bici in quelle paline. E se le trovo tutte occupate quando arrivo e mi sta scadendo la mezz'ora?
Vi rendete conto, spero, che tra le vostre delucidazioni su tempi e distanze di mezzo ci sta un mare chiamato: pratica quotidiana. Si, 5 km in meno di 30 minuti li faccio, ma se nel frattempo voglio comprare il pane?
E se quando arrivo lascio la bici nello stallo ma questo dista 10 minuti a piedi dalla mia destinazione che affare ho fatto?
Dopo il furto ho iniziato a rifletterci seriamente, e ho concluso che e' molto meglio se mi procuro una bici per la città tutta mia su cui mettere un lucchetto a U (non so il nome), al limite me la porto a spalla o in ascensore dove posso.
Quello che dico io è: hanno comprato decine di bici che restano a prender ruggine in Santa Rita, sempre che non le distruggano volontariamente. Allora non sarebbe stato meglio dare un bonus economico a chi dimostra di non avere o non usare affatto l'auto?
Ho anche altri amici che hanno venduto la macchina da anni, alcuni con figli. Se il comune davvero volesse incentivare l'uso della bici dovrebbe poi disincentivare il mare di idioti che guidano per andare a prendersi un caffè in centro di sabato sera!
Scusate lo sfogo, ma odio le cose illogiche.
secondo me Oscaruzzo sbagli a porre il problema
non devi guardarlo dal tuo (anzi nostro) punto di vista che usiamo già la bici
nessuno di noi andrà a sottoscrivere la tessera di bike sharing immagino...e continueremo a legare la bici a due metri da dove dobbiamo andare
devi pensare alle centinaia di migliaia di persone che non la usano
e che magari trovandosela lì a portata di mano e gratis (o quasi) saranno tentati di provare l'ebrezza della pedalata e magari si convertiranno alle due ruote
oppure ai tanti pendolari che non tengono la bici (come faccio io) legata ad un palo (altro che rastrelliere!!...non ci sono proprio) a porta nuova, ma che magari in questo modo la useranno per muoversi in centro.
Comunque sia chiediamo pure tutte le rastrelliere che riteniamo necessarie: proprio un'ora fà ho telefonato in comune per chiederne una in via corte d'appello dove lavoro....occorre fare una richiesta scritta segnalando i propri recapiti e inoltrarla all'ufficio settore mobilità - p.s.giovanni 5 - 1° piano
Adesso si che il quadro si completa, e finalmente leggo nelle parole di Daniela le mie stesse perplessita'.
Pedalo tutti i giorni, macino circa 3000km l'anno solo in citta' e non mi pare affatto di ragionare con la mente dell'orticello (per quanto apprezzi la verdura fatta in casa!).
E' proprio la pratica che fa cambiare i punti di vista.
Per me il bike-sharing ci vorrebbe, certo, ma organizzato in modo totalmente diverso, ovvero decine di bici vicino alle stazioni dei treni...accessibili immediatamente con carta di credito anche ai NON residenti. Piuttosto si mette un addetto che registra i documenti di identita'.
Sono i turisti che vanno incoraggiati a muoversi in bici, i residenti per mille ragioni stanno meglio con la loro bici di proprieta'...quindi trovo inutile in una citta\' come questa rivolgere un servizio complicato da attivare, macchinoso da pagare solo per chi vive gia' in citta'!
ps per Daniela: fai i complimenti ai tuoi amici con figli che riescono a fare a meno dell\'auto!
non parliamo a livello teorico
l'abbiamo visto con i ns occhi funzionare in altre città e siamo convinti che possa funzionare anche a torino...perchè non dovrebbe??
comunque mi sembra che la tua esperienza dia ragione al mio pensiero: hai provato il bike sharing e adesso pensi di comprarti uan bici tutta tua
il limite di tempo è necessario per permettere la rotazione dell'utilizzo; se tu la usi 3 ore anziche 30 minuti gli altri 5 dopo di te come fanno???
vanno a piedi...o in auto
la situazione di santa rita non la conosco, ma immagino che il problema sia sempre il solito: per funzionare bene il bike sharing deve essere esteso a tutto il territorio e non limitato a una parte di esso...se non ci sono le stazioni in tutta la città non può funzionare bene
glieli faccio già io i complimenti :-)
Grazie Claudioat, scriveremo subito per avere una rastrelliera anche qui in corso Sebastopoli.
Le vostre esposizioni sono chiare e nel loro contesto anche coerenti. Appoggio sia zebrauno che ClaudioAt.
Ma, non per parteggiare, a me pare una cretinata quella di montare un simile servizio se lo scopo è invogliare all'uso della bici i residenti.
Un anno fa sono venuta ad una massa (sono molto occasionale) e ho visto alcune bici pieghevoli strepitose. Ecco, il solo fatto di averle viste è bastato a consigliarle ad una coppia che adora viaggiare in treno e ora le usano molto spesso in città.
Quello che intendo dire è che il fenomeno di pedalare già è contagioso. Non serve una spesa folle per dare le bici in comodato (che poi vista la complessità vengono snobbate).
In famiglia sono l'unica che pedala, ma da quando ho iniziato altre persone mi hanno scelta come esempio (o come cavia?) e ora pedalano anche loro.
A me piacerebbe vedere una campagna pubblicitaria martellante, di quelle che sanno fare in periodo elettorale o quando vogliono gettare soldi per ricostruire l'immagine dei civich.
Ora che chiedo la rastrelliera magari gli scrivo due righette.
ciao
Il punto è proprio questo, non è solo un idea a livello teorico ma una realtà già affermata. Ovviamente la rete deve essere da subito estesa, ma il progetto del comune di torino dice proprio questo, cento e passa stazioni servono proprio a dare un servizio capillare per il prelievo e deposito delle due ruote... e poi guardiamo il car sharing, all\'inizio tutti scettici ed invece ora ci sono punti di prelievo in tutta la città e gli utenti sono già tanti ed in aumento... e cara Dany88ela pensa che la macchina la devi pure riportare nel punto dove l'hai presa! :-)
Sono d'accordo con l'inondare le strade con rastrelliere con tanto di telecamere, o di costruire parcheggi custoditi (come nel resto del mondo civile) in stazioni, parcheggi e pubblici uffici ma volete togliere l'indubbia utilità di arrivare a torino in treno, in macchina o con altri mezzi, prendere la tua bici per fare tutto quello che vuoi (divertimento, spostamenti per lavoro, etc) poi riporre la tua bicicletta in uno stallo quando non ti serve più e non doverci più pensare e tornartene da dove sei venuto?
Il Car sharing l'ho avuto per 2 anni. Mi pare molto efficace per ridurre soprattutto i nuovi acquisti di auto. Io l'auto a Torino non l'ho mai posseduta ma conosco persone che l'avevano e se ne sono sbarazzati in favore dello sharing. Dover riportare l'auto alla sua base ti garantisce almeno di trovare il posto libero! E se lo trovi occupato da un indiano sei tenuto a segnalarlo in centrale, che chiama subito un carro attrezzi :)))
Ma tornando a noi, chi di voi ha mai visto Parma, Ferrara, Mantova o Modena? Avete presente cosa significa una citta' con piu' bici che auto, senza bike-sharing?
Proviamo a capire come hanno fatto a raggiungere questi risultati (a parte la pianura). Secondo me e' su questi modelli che dovremmo soffermarci prima di pensare a megastrutture da mantenere e gestire...
Ma come mai tutta questa ostilità sul bike sharing?? tutto nella società costa, almeno spendiamo i soldi (nostri delle tasse) in cose utili che possano servire a tutti
incominciamo a trovare dei punti in comune Zebrauno....abbiamo pensato ai pendolari in contemporanea :-)
"Sono i turisti che vanno incoraggiati a muoversi in bici, i residenti per mille ragioni stanno meglio con la loro bici di proprieta'..."....in parte è vero quello che dici, ma quanti sono i residenti con la bici in cantina ad arrugginire?? sarò forse troppo condizionato dall'esempio visto con i miei occhi a Barcellona ma credo che il mettere a disposizione la bici ai residenti senza doversi preoccupare (una volta acquisito il diritto al servizio) di portarli la chiave dietro del lucchetto, di gonfiare le ruote, di temere gli atti vandalici, o di dover tirare fuori la bici dal garage o dalla cantina..ecc... aumenti il numero degli utilizzatori.
Parma Ferrara ecc... hanno già una mentalità storica ciclistica...Torino è la capitale dell'auto....non dimentichiamolo!!!
Ma non e' ostilita', si tratta di precedenze!
Cose utili che possano servire a tutti? Bene, hai mai notato che Torino non e' a prova di invalido nemmeno nell'area centrale?
Prova ad arrivare a Porta nuova con un passeggino...e fammi vedere come scavalchi i gradini da 18cm.
Altre cose utili a tutti? Risincronizzare i semafori per favorire i pedoni.
Hai mai attraversato dal retro di Palazzo Madama verso via Accademia delle Scienze?
Non so se mi spiego...ci sono gia' decine di cose iniziate e lasciate allo sfascio, un'orda di automobilisti tra le piu' indisciplinate d'Italia ed un'educazione alla mobilita' intelligente pari a ZERO.
Magari prima di mettere altre spese in conto (protratte nel tempo) mi occuperei dei giovani, dei minori, facendo lezioni nelle scuole di ogni grado e attivando strategie congiunte tra tutte le circoscrizioni per trasformare questa citta' dal volto lugubre a 4 ruote che si ritrova in quella splendida capitale turistica che puo' diventare...
E il bike sharing sara' sempre il benvenuto, ma i soldi, sempre nell'ottica dell'incentivo alla bici, puoi spenderli in decine di altri modi!
sinceramente non capisco nemmeno io il perchè di questo accanirsi contro
con tutti gli sprechi che ci sono...e questo NON è uno spreco
lo dimostrano le città dove è stato introdotto
bho!!
ma e' anche vero che saltando dei passaggi e mettendo adesso 100 stazioni funzionanti magari gli stessi utenti ed il comune si renderebbero finalmente conto di tutte le altre necessita'.
E capirebbero che le piste ciclabili saranno sempre insufficienti.
Chissa', magari scapperebbe qualche delibera che impone la multa verso chi sgasa con il motore quando si trova dei ciclisti davanti, o pene severissime per chi mette gli scooter nelle rastrelliere delle bici....
Chi lo sas chi lo sas? :)
Tutti sognano un mondo perfetto senza problemi e con una piena giustizia sociale, con una elevata attenzione per i disabili, i più deboli e via dicendo... ma qui stiamo parlando di bike sharing. Soprattutto stiamo parlando (se avete letto il post iniziale) del fatto che la provincia si appresta a spendere 25 milioni di euro per bike park e simili nella provincia e non trova soldi per un servizio cittadino utile a tutti, residenti e turisti. I residenti sarebbero motivati dalle argomentazioni di claudio, i turisti vedrebbero un modo alternativo di muoversi in città... turisti che già affollano la città (l'incremento si attesta ad un più 17 percento nel 2008)... inoltre Zebrauno sai che fine ha fatto in maggioranza l'incentivo statale per l'acquisto di una bici? beh è servito a comprare molte biciclette che incontro io la domenica quando gareggio in mountainbike o su strada! e cioè non per incentivare l'uso della bicicletta ma per far cambiare la bici a chi ha già capito da tempo il valore delle due ruote!
E scusami se mi permetto ancora Zebra, torino non è e non è mai stata lugubre! :-)
Ah non lo e' mai stata? Guarda il film Torino Nera (con Bud spencer), oppure un capolavoro con la Melato e Giannini: Mimì metallurgico ferito nell'onore.
SI, avevo letto del bike park. Che dire sull'incentivo....mi fa un po' rabbia che nell'elenco ci fossero quegli sgorbi di bici elettriche.
Con batterie al piombo riciclate dagli antifurti che in meno di 3 mesi sono da buttare.
non lo è mai stata, ribadisco è ne sono ben convinto! :-)
riguardo alle due ruote... vedi che i soldi si spendono già, spendiamoli in modo costruttivo!
Sulla (ex) "lugubrita`" di Torino, puoi anche leggere qualche romanzo di Fruttero e Lucentini degli anni '70-'80. Ad esempio "a che punto e` la notte". Quadrilatero zona da evitare!!
O anche "La donna della domenica", da cui e' nato pure un bel film con Mastroianni...
Comunque e' migliorata parecchio e da quando la vivo in bici certi giorni mi piace un sacco questa citta'!
Divagare è una vera arte nella penisola italica, comunque la mia torino è sempre e sempre sarà bella, conosco molto bene torino da quando è stata fondata ad oggi e tutto si può dire di torino ma lasciamo il termine lugubre ad altri posti davvero nefandi... volete che vi presti qualcuno delle centinaia di tomi che parlano di torino?? oppure andate alla cineteca reale a scoprire in quanti stupendi film di ieri e di oggi appare torino con le sue bellezze! :-)
E dopo lo sfogo d'amore ritorniamo all'ordine, qui si parlava di bike sharing se non sbaglio! :-)
Il bike sharing NON funziona, venite in circoscrizione 2 e vedrete TANTISSIME bici in giro sulle ciclabili e quelle gialle dello sharing TUTTE ferme nelle rastrellere.
Perchè non provare in tutta Torino? Perchè mettere tutte 'ste bici costa un mare di soldi, soldi che potrebbero essere spesi in altro modo per migliorare la viabilità delle ciclabili
Beh a quanto pare siamo in tanti a pedalare nella 2. Credo di non generalizzare troppo ma da queste parti la vista di quelle paline con le bici abbandonate fa solo girare le scatole ai residenti.
Quelle vicino alla piscina spesso le vedo prendere a calci dai tifosi, ma quelli sono solo bestie travestiti da umani.
Se anche ci fossero paline ad ogni incrocio, anche sotto casa mia, penso che lo spettacolo sarebbe solo piu' deprimente perche' tanto qui tutti muovono il loro pesante deretano solo in auto e chi pedala ha gia' provveduto alle sue due ruote da anni.
Cmq auguri
prima di criticare tanto fatevi un giro dove il bike sharing funziona
Barcellona, Lione e sembra anche la vicina Milano
e poi ne riparliamo
tanti di voi ne parlano senza averlo mai visto funzionare
poi è normale che le novità hanno bisogno di un pò di tempo per essere accettate...è stato lo stesso per le piste ciclabili in centro.
Vi ricordate all'inizio erano quasi sempre occupate da automobile e tutti a dargli contro...compreso quì dai soliti critici
Adesso nessuno le mette + in discussione e solitamente non sono più occupate dalle automobili parcheggiate.
Voi continuate pure a riagionare nel vs piccolo orticello...ma prima di criticare almeno aspettate che sia attivato seriamente dal comune.
buona pedalata a tutti
scusa Claudioat, ma fino a qui quello che ha ragionato con ottica ristretta sei proprio tu. Se piu' persone cercano di farti notare che prima di offrire qualcosa serve una effettiva esigenza è normale che una tale spesa venga mal vista.
Io mi trovo molto con quello che dice zebrauno e anche dany88ela che vive qui vicino, nel senso che si sente molto il bisogno di una campagna informativa.
L'esigenza secondo me va creata così.
Tu invece fai l'esempio di città dove funziona, ma non sembri preoccuparti oltre il fatto della sua esistenza e non ti chiedi dove stanno le differenze che ne hanno permesso il decollo, ed è questo modo di fare che fa sprecare i soldi o porta al fallimento le iniziative anche più lodevoli, scusa se te lo dico.
Poi magari tu sei uno che lavora nel settore e allora ti senti più informato di noi, o più esperto perchè hai viaggiato, ma ti assicuro che il tuo punto di vista esclude molte cose.
baci
Da tutti i commenti letti fin qui mi sa che non riproporrò più la questione del bike sharing in questo portale, mi dispiace trovare tanta negatività anche tra chi della bicicletta fa una bandiera. Continuata a citare l'esempio della circoscrizione 2 quando è già stato palesato che il sistema per funzionare deve essere capillare... comunque senza guarda troppo in la (leggasi estero) fatevi un giro a milano dove il bike sharing è stato aspramente criticato ed ora funzione e si sta pian piano affermando... mi duole ammetterlo perchè la capitale meneghina mi sta un po sull'anima ma il bike sharing è l'unica cosa che invidio a milano! :-)
scusate i refusi del post precedente... la fretta di scrivere nel triste ufficio! :-)
Se io dovesso partire tra 15 minuti per Milano, da turista giapponese al suo primo giro in Italia, una volta arrivato quanto tempo impiegherei prima di cavalcare una di quelle bici, e quanto spenderei per usarla per 5 ore?
cara Marta hai scritto
"prima di offrire qualcosa serve una effettiva esigenza..."ti sembra che in qualsiasi città medio grande non ci sia l'ESIGENZA di far andare la gente in bici??
"..Poi magari tu sei uno che lavora nel settore ..:" lavoro in una società assicuratrice...pensa un pò come sono ben viste le bici da me!!!
"...Tu invece fai l'esempio di città dove funziona..." ovunque dove è stato introdotto e gestito con intelligenza funziona!!!
e dove non funziona e perchè viene gestito male
ma come C.... fate ad essere così negativi ???
ma siete sicuri di essere ciclisti?!?!?!? inizio ad avere dei dubbi
comunqua sia questo è il mio ultimo msg di questo post
se avete tanti dubbi andate a vedere dove funziona invece di parlare di cose che non avete mai visto
quello della Circoscrizione 2 o santa rita o altro NON è ripeto NNNNOOOONNNN è il bike sharing !!!!!! ...ma una volgare imitazione
buona pedalata a tutti
leggi questo:
"MOBILITÀ. BIKEMI: LE STAZIONI IN CITTÀ ARRIVANO A QUOTA 90
Milano, 25 giugno 2009 ? 8 nuove stazioni attive da domani venerdì 26 giugno per un totale di 90 punti in città e 1.200 bici a disposizione.
Le nuove stazioni sono localizzate in S. Maria del Carmine - Cusani, Mentana, Paleocapa - Cadorna, Arco della Pace; Arco della Pace ? Pagano, Mascagni - Conservatorio, Gioia ? Sassetti e Gioia ? Pirelli.
? Bikemi è in continua crescita: con l?apertura di queste nuove 8 stazioni vogliamo offrire a tutti un servizio sempre più capillare e distribuito sul territorio ? ? ha dichiarato l?assessore Edoardo Croci - ?In particolare, con le due nuove stazioni localizzate all?Arco della Pace un?altra importante zona del divertimento notturno milanese sarà servita dalle ?due ruote gialle? del Comune permettendo così ai giovani di raggiungere i luoghi del divertimento in modo sostenibile?
Il servizio avviato lo scorso dicembre e accolto con successo dai milanesi e city users sta dando risultati positivi: sono 9.800 gli abbonamenti annuali sottoscritti, 4.650 i giornalieri richiesti e 910 i settimanali (questi ultimi due partiti il primo aprile scorso). Il totale dei prelievi di biciclette è di 270.000.
Il 67 % degli abbonati a Bikemi risiede nel Comune di Milano, il 13 per cento in provincia, e il restante 20 per cento è diviso equamente fra le altre province lombarde e il resto d'Italia.
Dai dati emerge anche il profilo del ?biker? cittadino: l'età media è 40 anni, le donne corrispondono al 37,4 per cento dei clienti e gli uomini al 62,6 per cento .
Il servizio piace molto anche ai turisti stranieri : tra i clienti giornalieri di bikemi ci sono tedeschi, inglesi, francesi, svizzeri, spagnoli, ma anche brasiliani, coreani ed israeliani. Bikemi è un servizio sempre più cosmopolita a favore di una mobilità sostenibile a Milano.
e poi guarda questo link Zebra:
http://www.bikemi.com/servicio/tarifas/tarifas.php?TU5fSU5GT1JNQUNJT05fVEFSSUZBUw%3D%3D&MTE%3D
E guarda anche questo link:
http://www.bikesharingroma.com/2009/06/il-bike-sharing-in-costa-azzurra.html
Se dopo tutto questo pensate che il bike sharing siano un emerita inutilità... beh, ci meritiamo di stare in mezzo al traffico della nostra città!
penso di aver capito il problema di fondo:
chi come me o Maurice ha visto o vede il VERO bike sharing ne è rimasto affascinato (Barcellona. Lione, Milano, Asti, Savigliano ecc..)
chi invece ne vede una volgare e sbagliata IMITAZIONE ne ha un\'idea sbagliata
ciaooooo
N.B.: forse abbiamo fatto il record di interventi per un post :-))
Grazie Maurice per i links. Non e' male l'offerta milanese, in pratica un turista se volesse rimanere 3 giorni usando la bici 2,5 ore al giorno spenderebbe 12 euro. In una citta' come Milano mi sembra molto conveniente, l'alternativa dei taxi e' dissanguante ed i mezzi pubblici d'estate sono soffocanti...
Faccio notare che persino a Villasimius c'e' il bike sharing, e funziona alla grande tutto l'anno.
Ovvio, la prima cosa che fa un turista appena arriva e': dove si puo' noleggiare una bici? Infatti ci sono pure molti noleggi, usati per giri giornalieri in mtb (15 euro-25 euro al giorno).
Io come turista in procinto di visitare Torino se sapessi che ci sono bici ovunque verrei molto piu' volentieri, anche perche' i giri lungo fiume sono spettacolari...
ps: si, e' il record di post :)
buona giornata a tutti (parto per Mondovi' in bici)
Prego Zebra!
Finalmente ti vedo concorde con il sottoscritto! :-)
Ma perchè non raccogliamo un bel po di firme tra i "massisti critici", ciclisti e altri animi ecologici e non andiamo a rompere le scatole all'assessore alla mobilità e i suoi colleghi per far partire questo benedetto bike sharing??
Se abbiamo fatto il record di post ci sarà una ragione! :-)
Claudioat non mi lasciare solo e organizziamo il popolo per far partire questa iniziativa!
Buona cavalcata alla volta di Mondovì Zebra!
volentieri Maurice
credo che l\\\'occasione giusta sia le prossime masse
io purtroppo (come quasi sempre mi accade) non posso esserci
a parte il fatto che sono ad ASti di sabato...il 4 luglio vado al mare
Ragazzi , se in molti massacritici esprimono dubbi sulla spesa , non e' perche' siamo "contro" ad ogni costo, e' che tutti quanti siamo abituati a muoverci con i nostri mezzi (e non sentiamo l'esigenza di noleggiarne altri) e sopratutto non ci fidamo piu' della capacita' di spendere bene i nostri soldi da parte di chi li gestisce.
Se domani danno 3 milioni di euro in mano alla fiab a gli dicono "mettete su il bike sharing a torino", io sono d'accordo, se li danno alla gtt , no.
3 milioni di euro??
sai quante ciclabili fighe e iniziative utili all'uso della bici si riescono a fare con tutti quei soldi, secondo me cose più utili dello sharing
AH state parlando della ciliegina sulla torta..........ci sarà il momento per mettere anche quella per ora vediamo di impastare farina e uova(occhio a non romperle......) il lievito poi va sempre messo alla fine, prima però della ciliegina (bike sharing) naturalmente e poi inforniamo il tutto per quei 3000 anni e attenzione a non far salire troppo la temperatura comunque se no va a finire che si brucia tutto........baciclibacicli
Vorrei spendere una parola a favore di un bike sharing che funziona, quello di Parigi, anche se non l'ho sperimentato direttamente .
Suggerisco di visitare il seguente sito: http://www.fiab-onlus.it/velib.htm.
Il vantaggio, che a mio parere potrebbe generare è proprio quello di far raggiungere ai ciclisti una "massa critica", come accaduto a Parigi dove non andava quasi nessuno in bici, e dove non c'erano molte piste ciclabili (mi sembra di aver letto che hanno adattato le corsie preferenziali dei pullmann). Torino, da questo punto di vista è avvantaggiata in quanto ha una rete molto estesa, pur con molti difetti e da completare, sicuramente più estesa di quella di Milano, dove il bike sharing sembra essere decollato. A mio parere l'aumento della percentuale degli spostamenti in bicicletta, ed il loro utilizzo da parte dei ciclisti urbani sarebbe la premessa per costruire nuove piste ed un modo per chiudere la bocca a chi si lamenta per le nuove piste (a loro dire) deserte, vedi via Cavour.
Complimenti Giuliano, hai espresso esattamente il mio pensiero e quello di molti altri qui sulla massa... Ora allora è il momento di fare massacritica e raccogliere un bel numero di firme da portare all'assessore alla mobilità e far partire il bike sharing anche nella nostra stupenda città! :-)
Vi leggo da un po di tempo e vorrei dire alcune cose sia sul Car Sharing che sul Bike Sharing: abito vicino a Piazza Bodoni, uno dei luoghi in cui il Comune vuol piazzare un parcheggio per il Bike Sharing. Se ne parla da almeno 5 anni ma per ora manco l\\\'ombra ( ma questo lo sapete tutti). Quello che vorrei dire e che mi pare sia preoccupazione di molti e\\\' che qui tra il venerdi sera e la domenica sera e\\\' un cimitero di vetri rotti delle auto, specchietti che saltano, bici legate ai pali che sono solo piu\\\' scheletri ecc... Immagino dopo un mese cosa sara\\\' delle bici posteggiate qui o in altre parti del centro.
Sul Car Sharing: io lo utilizzo da sei anni e non e\\\' proprio vero quello che diceva in un post del 25 giugno Zebrauno: se trovi il posto occupato non possono portare via col carro attrezzi l\\\'auto o il mezzo che occupa il tuo posto perche\\\' il codice delle strada non lo prevede. Chiami in centrale, lo comunichi, ma tu devi cercarti un altro posto piu\\\' vicino possibile per lasciare l\\\'auto e poi comunicare dove l\\\'hai lasciata. Prova a nn trovare posto nel parcheggio di pzza Bodoni o pzza Cln e trovarti un altro posto .... soprattutto nei fine settimana. poi il problema che le cose comuni o in condivisione in Italia non funzionano e non funzioneranno mai: spesso le auto del Car Sharing sono sporche perche\\\' \\\" tanto la macchina non e\\\' mia e chissenefrega....\\\" c\\\'e\\\' chi ci fuma dentro, chi ci porta i cani ( e\\\' vietato), chi la lascia senza benzina ecc.... quindi come al solito quelloche nn e\\\' mio chissenefrega.
Ciao Luca, anche qui in piazza Castello nel w-e vengono violate un sacco di auto. Ultimamente anche nei parcheggi sotterranei della GTT (quelli con le telecamere)...ne sappiamo qualcosa, anche sul fatto che una volta preso il ladro lo rimettono a piede libero il giorno dopo.
Sul Car-Sharing per due volte, in piazza Carducci, quando ho trovato il posto occupato ho premuto il tastino "telefona centrale" e loro hanno mandato i vigili, che 5 minuti dopo hanno fatto rimuovere l'auto. Nel frattempo avevo parcheggiato altrove (a 1km, sai cos'e' piazza carducci alle 12???). Non so cosa abbia letto tu sul codice della strada ma io so che quando un'auto e' in sosta vietata viene rimossa. Qui in via Cesare Battisti ne portano via 3 o 4 ogni sera, nell'area pedonale, e in piazza Castello sui posti Car-sharing ne prendono almeno una al giorno.
Altra cosa: ogni volta che nell'auto ho trovato peli di cane o puzza di fumo, o il serbatoio vuoto l'ho subito segnalato alla centrale. Loro dopo un certo numero di segnalazioni revocano la tessera al puzzone, cosa che fanno anche dopo un paio di sinistri.
Se fossimo meno "ma si, poverino, stavolta lo perdono" le persone imparerebbero che quando il rispetto non gli nasce spontaneo almeno gli coviniene simulare di esser persone civili, per non venir presi a calci nel c----lo.
Bici: qui in centro non passa giorno che non senta di bici rubate nei cortili, che non veda telai smembrati nella notte. Proprio oggi, davanti alla prefettura, una bici con le gomme tagliate, il sellino asportato e il manubrio piegato.
Io dico che non durerebbero nemmeno un mese delle bici lasciate all'aria...
Mia cara Zebra e mio caro Luca ma se ci facciamo scoraggiare dai barbari e dalle italiche maniere allora in questa repubblica delle banane non faremmo più nulla. Io come voi sono dotato di senso civico, rispetto per le leggi e per i beni della collettività e non ho nessuna intenzione di rinunciare a utili servizi collettivi perchè nel mondo ci sono dei rincoglioniti che si divertono con poco! Impariamo a pretendere i nostri diritti e ad isolare (e punire come si deve) chi vuole privarcene.
CarO, please :)
I rincoglioniti sono quelli al volante delle proprie bare, che quando vedono una bici di fianco all'incrocio partono sgommando per non subire l'umiliazione di venir superati. Persino alle 8 del mattino mi devo sorbire queste scene...e piu' semafori si fanno insieme, piu' si incornano perche' la bici vince sempre!
Comunque...con 3 milioni di euro si possono REGALARE 20.000 biciclette da 150 euro l'una...che i relativi padroni avrebbero certamente cura di custodire meglio che lasciandole abbandonate alla ruggine e ai vandali 24/24.
L'ipotesi della massa critica che si creerebbe grazie allo sharing e' una possibilita' molto auspicabile....
E regalando 15.000 bici in aggiunta a 40 bici in sharing nelle stazioni secondo voi non sarebbe ancora meglio?!?!
Ma il senso di collettività in questo paese non proprio non attecchisce? dobbiamo sempre e solo avere rispetto per le cose nostre?? il bike sharing è un esempio di civiltà che non deve essere accantonato per paura che vinca l'inciviltà. E' proprio il problema dell'italia, è solo importante ciò che è nostro, non ciò che è di tutti!
La metti troppo sul sociale (e i motivi per cui non si radica li vedi ben piantati in parlamento), io mi sono banalmente fermato ad una divisione....:)
Comunque...caro Maurice...il senso della collettivita' non e' una cosa che si puo' imporre spendendo soldi a destra e a manca...bisogna investire in educazione, tanta educazione, sin dall'asilo...anzi, sin da appena nati.
Oppure, calci nel sedere agli incivili, quando non bastano le denunce o i processi.
L'educazione si può somministrare in vari modi, ed insegnare ad essere responsabili di ciò che è comune, sia una bici o una macchina, è sempre una forma di istruzione. Poi se la soluzione al problema è sempre un altra rispetto a quella che si propone, beh, allora non si andrà mai da nessuna parte.
E' singolare che si pensa sempre a cosa faranno le persone "cattive" piuttosto che pensare ai benefici che ne trarrebbero quelle "buone"... così facendo è come farli vincere a mani basse...
Avere uno scopo ti impone di usare le poche risorse nel modo piu' efficace, dunque devi scegliere.
Se questo scopo non c'e', o e' vago, o e' errato, allora si puo' sprecare tutto in 1000 modi.
Tanto in bici ci si saltera' comunque, per la benzina che torna a salire e per la fame. Aspetta ancora qualche mese, vedremo come si sposteranno tutti i nuovi senza lavoro...quelli che il governo ignora (ma continua a prosciugare).
A Roma se le sono già rubate a Torino Mangone fra un pò non avrà più la poltrona..........
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_giugno_24/bike_sharing_furti_palma-1601497672964.shtml
Per quanto riguarda il problema del vandalismo a Roma, vi invito a leggere i commenti su questo sito http://www.bikesharingroma.com
Le bici di Parigi che sono antivandalismo e quelle di Barcellona hanno le ruote di dimensioni differenti, per cui se fossero rivendute si noterebbe subito. Inoltre si potrebbe eventualmente installare qualche telecamera come deterrente antivandalismo.
E' chiaro che se si organizza un servizio del genere non bisogna farlo giusto per dire che c'è ma per farlo funzionare e rispondere ad esigenze concrete.
Il vero problema attualmente nell'organizzazione di un tal tipo di servizio è la sostenibilità economica in quanto tutti i gestori privati, a quanto pare, a causa della crisi disertano le gare. Bisogna vedere se esistono delle formule alternative .... o aspettare la fine della crisi.
Gare, appalti, gestioni, sorveglianza intermittente affidata a servizi privati...mancanza di cauzione...50cents anche per la prima mezz'ora: un gigantesco inutile spreco di soldi, gestito da pecoroni.
Sono avvilito, torno da un fine settimana in francia dove la cultura per la bicicletta è radicata ovunque e leggo nuovamente commenti disfattisti sul bike sharing... capisco avessi posto la questione sul sito di quattro ruote ma l'ho fatto su massacritica!!! Non se ne esce, l'ho capito, in italia proprio il senso della collettività non esiste, esiste solo il disfattismo e l'individualismo sfrenato...
Maurice ma ci sei o ci fai? Stai quasi diventando offensivo, non ho visto commenti disfattisti o individualisti tra i messaggi passati.
Anzi mi trovo molto in sintonia con le critiche che avete mosso perchè piuttosto che fare le cose male e senza creare i presupposti per farle funzionare è molto meglio non farle, ti pare?
Ma che senso ha vederlo come una favoletta, con le bici lasciate senza una telecamera e affidate a quei vigilantes gasati (ma codardi come pochi) come hanno fatto a Roma? Qui a Santa Rita continuano a vandalizzare le bici e ho disdetto il mio abbonamento, mi son decisa a comprare una bici mia.
Sul mio blog ho fatto qualche considerazione tecnica sulle bici del bike sharing della circoscrizione 2, dateci un'occhiata e magari fatemi sapere se siete d'accordo con me. Sono stato un po' drastico ma certe scelte mi sembrano veramente senza senso.
http://gearisforlosers.blogspot.com/2009/07/bike-sharing-torino-analisi-statica.html
Ciao Enrico, ho letto le tue considerazioni. Concordo su tutto. Le leve invertite riprendono quelle delle moto, dove la frizione sta a sinistra e il freno posteriore e' sotto la punta del piede destro, ma si usavano 20 anni fa sulle bici, se pinzi con la mano destra sul v-brake anteriore ti ribalti in un niente...
La forcella ammortizzata su quel tipo di bici, a Torino, e' una gran stupidaggine. Una buona forcella in acciaio, dolcemente ricurva nel dare il rake, e' abbastanza elastica da garantire tutta la comodita' e la sicurezza sulle buche, visto che il 70% del peso su una simile bici sta sul posteriore.
Sul rapporto corona-pignone non mi pronuncio....4 metri di sviluppo lineare permettono a chiunque di muoversi anche in salita, ma non oltre i 20km/h in pianura....qui forse la scelta rispetto al classimo 18 denti posteriore (4,9 metri di sviluppo) e' stata motivata per favorire gli anziani o gli obesi, cioe' chi non pedala mai.
Il sedile posteriore regolabile ma antifurto lo farei come nella Brompton.....tubo verticale maggiorato (da 32mm) che accoglie una camicia che adatta a 27,2mm, tubo sella con un rivetto al fondo o un bullone. Infili il tubo nella camicia, saldi quest'ultima dentro il tubo verticale et voila', puoi regolare il sedile ma non rubarlo :)
Cmq dalle foto le bici della circo2 sembrano leggere (forcella a parte)
"per favorire gli anziani"
a dire la verità, lo zoccolo duro della mobilità ciclabile solo loro, i mitici pensiunà con la graziella e il cestino!
se non ci fossero loro...bisognerebbe inventarli (tranne quando supervisionano i cantieri della metro)
E' proprio vero, quando erano giovani loro si girava tutti in bici...me lo dicono sempre i simpatici signori mentre ci si ferma alle fontane....purtroppo poi si e' avuta una pandemia di pigrizia inarrestabile, che ha colpito corpo e mente senza pieta'...
Vedo che tecnicamente siete tutti molto bravi, e che le vostre analisi sono azzeccatissime e dettagliate. Allora perchè non presentarle a chi di dovere perchè faccia il suo lavoro come si deve? Anche se gli basterebbe un viaggio in una delle capitali dove il bike sharing già funzione? Comunque vorrei solo ricordare a chi pone sempre la questione della vandalizzazione delle povere biciclette che a barcellona dove il servizio funziona alla grande solo una quindicina di anni fa gli spagnoli non erano il popolo più civile della terra eppure oggi i servizi per la collettività funzionano e sono efficenti come non mai.
Per Dany88ela. Non ritengo di essere stato offensivo con nessuno se così è sembrato ti chiedo scusa. Una precisazione però, non credo di vivere nel paese delle meraviglie o in una favola ma visto che sono convinto che persone dotate di senso civico come me e voi ce ne siano trovo inaccettabile che si continui a dire che non bisogna fare le cose perchè queste verranno, probabilmente ma non certamente, fatte male. Ricordo soltanto che lo stato siamo noi (idem comune e provincia) e se le cose non fanno siamo noi a doverle raddrizzare e non solo dire "meglio non fare nulla tanto sarà fatto male e con grande spreco di soldi!"
Forse la falla e' nel meccanismo del concorso/bando di gara. Se mancano all'appello i soggetti cui dovrebbe rivolgersi (pur con i soldi stanziati) forse si puo' virare verso altri tipi di forma associativa, o dividere i fondi in 2 bandi, uno per la sola fornitura delle bici (volta ad averle al minor prezzo possibile, stabiliti i parametri con chiarezza) e uno volto all'originalita' o efficacia della proposta gestionale.
Una sorta di start-up aperta soprattutto ai giovani, ricchi di idee e voglia di migliorare la citta' e con un innato spirito ambientalista (grazie al cielo) ma che non necessiti di esperienza pregressa in 100 settori diversi.
Il tutto si potrebbe affiancare all'aiuto di associazioni di quartiere gia' esistenti, o a qualcosa come Muoviequilibri (se ne hanno voglia) per "formare" chi curera' la manutenzione.
Lascerei tutto il sistema economico all'interno del Comune, o Provincia....hanno centinaia di persone pagate per svolgere lavori di questo tipo, in teoria ne sono perfettamente in grado.
Dire che il bike sharing system è uno spreco tout court è sbagliato. Bisogna vedere come viene fatto e gestito, e a Torino la società che lo gestisce non è proprio il massimo.
All\'incirca un intervento per installare un sistema di bike sharing è 3-3,5 milioni di euro. Di solito la metà lo mette la municipalità , e metà la società che lo gestisce. In cambio di cosa? In cambio di spazi per inserzioni, infatti le due società più grandi che gestiscono bene questo sistema sono multinazionali della comunicazione. In certe città è un enorme successo, soprattutto per la gente che prima non era abituata a usare la bici, mentre \"noi\" possiamo continuare a utilizzare la nostra. Il canone annuo come sapete è bassissimo, e spesso va nelle tasche del comune anche se per il costo di gestione della società che lo gestisce (controbilanciata come dicevo da spazi pubblicitari) non è richiesto. A Lyon anche un turista di passaggio può pagare con la carte di credito 1 euro per 24 ore. A Barcelona ad esempio devi avere l\'abbonamento.
So che a Milano stanno già raddoppiando il parco di bici in circolazione. A Roma non riescono a farlo per colpa dell\'inserzionistica abusiva che droga al ribasso il costo delle pubblicità , tanto che per queste società non è vantaggioso investire. Detengono anche brevetti, non so di che tipo, ma posso aggiungere che hanno investito molto anche sulla prototipazione di bici resistenti e funzionali.
Dunque, anch\'io preferirei che fosse il Comune a gestire queste cose (e non dico che sia impossibile), ma non è una cosa scontata, anzi è molto complicata e i fatti parlano chiaro.
Bisogna far pressione su ciclabili e sensibilizzazione, ma sappiamo bene che quando ci saranno molte bici \"pubbliche\" in giro verranno anche le ciclabili e interdizione per i suv.