"..SI CHIAMA CRITICAL MASS, OCCUPANO LE STRADE PER FERMARE LE MACCHINE..."
postato da Pelusa alle 01:32 di mercoledì 3 febbraio 2010
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Cosi' viene definito da un polizioto che nella fiction "Tutti per Bruno" (in onda il 29/01/09 su canale 5) informa a "Bruno" (Claudio Amendola) il motivo del blocco del traffico, causato da un gruppo di ciclo-squotters: "..si chiama Critical Mass, occupano le strade per fermare le macchine..."
Verso il minuto 1'32'' del video (http://www.youtube.com/watch?v=OIKWEhi5w3s ) si può apprezzare come viene definito il movimento: "cirque du soleil".
Occupiamo le strade per fermare il traffico? o siamo NOI il traffico?
Mi piacerebbe conoscere i vostri pareri.



Massa critica è un contrasto visivo, un'opera d'arte in movimento...
La gente è assuefatta dal traffico, caotico e rumoroso, inquinante e assassino ma si stupisce, forse s'allarma, a volte si stizzisce, se vede una (piccola) massa di silenti ed ecologiche biciclette...
Però c'è da chiedersi come mai spesso prevale questa opinione...
Io sono 20anni e pussa che non guardo + roba mediaset. Rarissimissimamente mi capita di cercare vedere chi fa pubblicita' su mediaset, perche' sono sponsors da boicottare. Consiglio a tutti di fare altrettanto, anche se e' mediaset su utube. Attenzione la tirannia e' in agguato. Sara' una tirannia in cui non solo ci porteranno via quello che ci rimane dei diritti sociali e quella parte della liberta' che ci resta, ma chi soppravivera' dovra' affrontare un inverno economico di poverta' condita di accuse di incapacita' (perche' di sinistra) e quindi di colpevolezza della propria miseria. Progressivamente diminueranno i parcheggiatori in doppia fila, perche' diminueranno i km percorsi da auto, sebbene quei pochi km percorsi dai ricchi saranno pericolosissimi, perche' fatti assieme ad un sistema giuridico fatto per punire solo i piu poveri.
Disquisire sulle ristrettezze mentali di un "regista" di una "fiction" mi annoia, ma in genere trovo che siano le auto ad occupare la mia strada quando pedalo, penso sia una cosa relativa...
è facile prendersela con le minoranze o i più deboli (pedoni, ciclisti, motociclisti, omosessuali, transessuali, immigrati...) :/
ma dai, ha detto \"cirque du soleil\" perche\' c\'erano degli artisti di strada, e ha anche detto che erano \"contro l\'inquinamento\". Secondo me e\' positivo, vuol dire che Massa Critica e\' una presenza consolidata, gia\'Â conosciuta, anche perche\' viene utilizzata in un fiction per un vasto pubblico, che non ha pretese di mandare messaggi particolari. Perche\' vedere sempre il male ovunque?
Il problema Alez, è che prevale quella visione (basta leggere i commenti sui vari siti dei quotidiani come La stampa, Il corriere, per non parlare del Giornale). Perchè ciclista = utente indisciplinato della strada? O anarchico giocoliere colorato su due ruote?
..invece di cittadino responsabile che con la sua scelta dà vantaggi ambientali ed economici a tutta la città pur andando incontro a continui rischi per la propria incolumità?
La sostanza e' che in un modo o nell'altro per colpa di una serie infinita di messaggi totalmente distorti inviati dai media, e per colpa della collaborazione silente dell'innata pigrizia dei debosciati mentali, chi gira in bici passa semplicemente per uno straccione.
In inghilterra vieni visto come un virtuoso, che tu sia vestito sportivo o con la bombetta. In Olanda e Danimarca, in Germania il ciclista e' sacro...poiche' persona tecnologicamente all'avanguardia (non e' mai retrocessa diventando un autotossicodipendente).
Pian piano si fara' di tutto per associarci al concetto di "rivoluzionari", inteso come "contestatori" dell'ordine costituito....dei rompiballe (di sinistra) causa di tutti i mali della terra.
Nel frattempo gli anti-ciclisti continuano imperterriti nel piu' grande matricidio mai operato nella storia.....quello della razza umana verso sua madre, la Natura.
armando: è vero che possiamo vedere anche il lato positivo della cosa, infatti leggendo il tuo comentario mi hai fatto riflettere su questo, ma è anche vero che il Critical Mass è stato associato ad una specie di "marginalità", e senza intenzione di offendere nessuno, con la quale io non mi posso identificare! Indipendentemente alla bandiera politica, ideologia, stile di vita, ecc, il "massacritico" secondo l'opinione pubblica (mediaset non è il punto della questione!) è un "comunista-noglobal-squatter-antitutto-ecc-ecc" o nella peggiore dell'ipotesi, un pagliaccio del "cirque du soleil" ed è questo che mi preocupa!
zebrauno: totalmente d'accordo con te.
Possiamo far qualcosa per cambiare questa triste immagine?
Io penso di si, ma bisogna "pedalare" cari amici!!!!!!!!!!!!
Che lo vogliate o no, Massa Critica è una manifestazione pacifica ma che ha una componente più meno aggressiva che provoca fastidio negli automobilisti. Un massa critico non sarà mai visto come "cittadino responsabile che con la sua scelta , ecc ecc, altrimenti dovrebbe usare altri metodi di lotta, farebbe petizioni, portare proposte negli assessorati (come altre associazioni già fanno). Massa Critica ha scelto una via più giocosa e io trovo bella la similitudine col circo e i pagliacci (non si diceva un tempo: "Una risata vi seppellirà?"), nonchè "trasgressiva" e rompiballe (in definitiva le auto le blocchiamo no?). A San Francisco esibivano cartelli con scritto: "Se sei d?accordo con Critical Mass suona il clacson!". Forse è proprio l'ironia che vi manca.
Ma scopriamo l'acqua calda? E' ovvio che il modello ciclistico viene scoraggiato, fa girare pochissimi soldi ed i soldi sono la base della nostra "cultura" dal dopoguerra.
Pensate un po' il caso, i paesi più sviluppati ciclistiamente (Inghilterra, Olanda, Danimarca) sono quelli che non produono auto.
Qua è normale denigrare ed isolare chi si oppone a questo modello, definirci squatter, no global, no cazziemmazzi...basta vedere che dicono di chi manifesta in piazza, quando lo dicono!!
Armando, però il problema che non è il "massacritico" ad essere visto come un rompiballe, protocomunista circense, antagonista bloccatraffico.. ma qualunque cittadino che si sposta in bicicletta... un paradosso insopportabilmente stupido.
In ogni caso d'accordo con tutti voi con quanto scritto.
Ciao a tutti,
giusto quest'estate sono tornato in vacanza (per la 5a volta) in Danimarca, e la cosa che continua a fare più impressione per chi viene dalla motorizzata Italia è la incredibilmente scarsa quantità di automobili circolanti; le auto ci sono, certo, ma le strade sono enormemente più libere, fra marciapiedi e strada propriamente detta non c'è quasi mai quel muro di metallo delle auto in sosta, e il tutto ha un aspetto - come dire? - più arioso e leggero; tutti vanno in bici (ho visto i pompieri volontari di Ebeltoft accorrere alla chiamata in caserma in bici!!!) e tutti vivono più rilassati; e non è un caso che, come già è stato detto, che la Danimarca non abbia una propria industria automobilistica...
Il sistema economico che pervede una continua crescita del PIL, che progetta i vari TAV-TAC, che costruisce autostrade e costringe a rottamare le auto di 10 anni per vendertene di nuove non può accettare come opportunità organica il ciclista: questi, massacritico o no, è un rifiuto del sistema energivoro moderno, per cui ben difficilmente avrà un report amichevole sui mezzi di comunicazione di massa, che, guarda caso, in Italia non sono mai indipendenti ma posseduti da grandi industrie (tipo La Stampa e FIAT). Quindi Massacritica non potrà mai essere positivamente descritta su tali media, ben che vada, si parlerà appunto di artisti bighelloni e originali, in conclusione perdigiorno improduttivi... nessuno stupore quindi!
Non ti curar di lor, ma pedala e sorpassa!
Ciau