MASSA CRITICA TORINO / CRITICAL MASS TORINO

Massa critica: una coincidenza, un improvviso incontro di ciclisti in/micro/polverati nel mezzo delle masse automobilistiche cittadine

CICLOSOFIA

Ciclovia Pneumatica

(by 900)

Da circa due anni nella mia testa circola un progetto, come quello del film "incontri ravvicinati". Solo che invece di disegnare un pandoro io sono mosso dallo stimolo di creare il plastico di una via ciclabile sopraelevata a propulsione pneumatica.

Si tratta di una lunga tubazione trasparente che passi a una decina di metri sopra la strada, unita da raccordi flessibili e che segue il percorso della spina centrale ferroviaria. I piloni di sostegno li hanno praticamente già messi senza saperlo, spacciandoli per pali di illuminazione pubblica.

Alle estremità e in corrispondenza degli incroci principali l'accesso sarà regolato tramite speciali ascensori a base rettangolare, a pagamento.

All'interno del tubo chiuso viene generata una depressione che provochi un flusso costante di aria in una direzione. Il principio è quello dei tubi che usano le cassiere degli ipermercati per inviare i soldi alla cassa centrale (non so se avete mai visto).

In questo modo le biciclette possono scorrere veloci e senza fatica fino a destinazione. Il tracciato potrebbe unire i principali parcheggi di interscambio e le sedi universitarie (poli compreso), consentendo a chi arriva in città con la macchina un'alternativa alla metropolitana.

E questa alternativa potrà rivelarsi preziosa per queste ragioni: 1. una volta uscito dalla metro uno deve procedere a piedi, mentre con la "pneumatica" uno rimane in sella alla sua bici.
2. la metro avrà un linea unica ancora per molti anni; di conseguenza vaste zone della città non potranno servirsene.
3. Invece di essere sottoterra come una pantegana nelle fogne il viaggiatore può godere della luce naturale e della vista della auto bloccate nel traffico sottostante, nonchè dello "skyline" di Torino (che non è da buttare).
4. Quando c'è sciopero in metropolitana o lavori in corso la "pneumatica" funzionerebbe lo stesso.
5. La metropolitana per definizione è un treno che va atteso ad una stazione: la "pneumatica" richiede solo di passarci dentro.

Infine l'aspetto più fantascentifico, la progettazione: credo che un architetto troverebbe estremamente stimolante un'idea come questa, perchè si dovranno risolvere i problemi del vento, degli agenti atmosferici, dei motori per generare il flusso d'aria, dei giunti flessibili, del piano scorrevole, della illuminazione, della sicurezza e naturalmente il disegno della struttura portante, che io ho pensato come quella di un ponte sospeso.

E ora mi aggancio al discorso dei parcheggi: visto che la politica della Sestero è quella di creare un sistema di interscambio tra i mezzi di trasporto, ritengo necessario che questi parcheggi siano pensati già in principio per ospitare, custodire e dare servizio alle biciclette. Sulla politica dell'interscambio io non sono contrario, anche perchè credo faccia parte del destino di Torino. Se non sbaglio i Romani fondarono la città al preciso scopo di avere un cambio di cavalli freschi sulla via per la Gallia.

Ecco tutto. Io ho sempre tenuto per me queste idee, per non sembrare più folle di quanto non sono già.

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